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Pasticcio di pasta al prosciutto, fave e pecorino

In casa mia adoriamo i pasticci di pasta; spesso li cucino belli ricchi e golosi, da servire come piatto unico magari accompagnati da una bella insalatona o una macedonia di frutta.
Inoltre sono perfetti da preparare in anticipo, quando si deve andare da qualche parte o si ha qualche impegno…basta assemblare il pasticcio nella teglia e metterla in frigo, pronta per l’ultimo tocco di forno e la conseguente gratinatura prima di portare in tavola….volete mettere la comodità?!
E per finire…beh, spesso possono anche essere considerati degli svuotafrigo; magari avete qualche verdurina cotta in eccesso, qualche pezzetto di formaggio avanzato, una fettina si speck che gira, e voilà, assemblare una buona pasta pasticciata diventa facile e veloce: lavorando di fantasia poi nel condimento, ci si può davvero sbizzarrire con accostamenti sfiziosi e golosissimi.
Qualche tempo fa usavo la panna e magari l’uovo per legare il tutto…ultimamente ci sono due variabili da tenere conto: sono diventata intollerante all’uovo, in particolar modo all’albume e poi ho scoperto…lo yogurth greco e la creme fraiche!!!
Si, avete capito bene, il primo è proprio lui lo yogurth greco, che è diventato il mio fedele amico in cucina; oltre ad essere spesso l’ingrediente principale per dolci soffici e meravigliosi, è diventato a pieno titolo il sostituto della panna nelle mie preparazioni salate. Sembra panna, si, ma è molto più leggero…e poi quel lieve sentore acidino mi piace molto di più rispetto al dolciastro della prima; stessa cosa per la creme fraiche, leggermente più corposa e calorica ma anch’essa perfetta per questo genere di piatti. Insomma ormai nel mio frigo si trovano valangate di questi due prodotti che consumiamo allegramente in molti ma molti modi.
Tornando al mio pasticcio di pasta, altri tre ingredienti oltre alla creme fraiche l’hanno fatta da padroni…le fave, regine della primavera, il prosciutto cotto e il pecorino.

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Barchette di belga con Bulghur, ceci e prosciutto di Praga

Ho voglia di primavera, voglia di leggerezza…ultimamente mi sento gonfia ed appesantita, ho bisogno di bel tempo per ricominciare ad uscire con regolarità, riprendere a fare delle belle camminate, riprendere a godere del sole, dell’aria aperta, ricominciare a mangiare insalate e frutta colorata… le mie amate fragole, ad esempio!
In questi giorni ho iniziato a farmi delle tisane drenanti e sgonfianti molto piacevoli, dove abbondo di zenzero che ho scoperto piacermi un sacco in tutte le salse, e sto cercando di trovare gustose alternative per pranzare in maniera leggera, sana e colorata.
Queste barchette di insalata belga e Bulghur, con ceci e prosciutto di Praga, ad esempio, sono state il delizioso pranzo mio e di mia figlia di qualche giorno fa, e devo dire che ci ha saziato in maniera leggera, proprio come ci aspettavamo!
Dovete sapere che, col Bulghur, era la mia prima volta…..
….eh si, per la ruspante Simo, donna ormai leggermente agèe, poco avvezza alle novità e solitamente molto fedele alle tradizioni anche culinarie, questo era davvero un insolito alimento da scoprire e provare.
 Beh, così è stato!
Grazie a Nuova Terra, che me l’ha fatto scoprire, ormai il Bulghur per me non ha più segreti, ehehehe…son sicura che mi sarà fedele compagno in tante colorate e belle insalate estive, che non vedo l’ora di cucinare.

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Risotto con porri, zucca e salsiccia

Come sapete non amo l’inverno…mi sforzo di farmelo piacere pensando a tutte quelle cose belle che lo caratterizzano (francamente non ne ho mai trovate moltissime, a parte le festività del Natale, il dormire al calduccio sotto il piumone e poco altro…) ma non ce la faccio proprio.
A me la mancanza di luce, di sole, con questo alone grigiastro che nella nostra cara pianura padana sembra avvolgere il cielo costantemente, beh…proprio non riesco a farmeli andare giù.
Cerco quindi di consolarmi come posso, ad esempio cucinando uno dei miei piatti preferiti, il risotto, che trovo essere un perfetto comfort food.
Non mi stancherò mai di ripeterlo, adoro il risotto! Se volete farmi felice, cucinatemene un piatto…mi accontento anche di poco, anche di un semplice risottino al parmigiano o allo zafferano, quello che volete, ehehehe… se poi volete farmene uno con l’ossobuco…beh, allora mi porterete assolutamente al settimo cielo.
Di versioni nel mio blog ne trovate diverse…questo ad esempio, o ancora questo, e questo…nel mio ebook gli ho addirittura dedicato un capitolo…eh, i ricordi legati a lui sono davvero tanti!

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Muffins al grano saraceno e confettura di lamponi

Da un po’ volevo cimentarmi nella preparazione di un dolce con farina di grano saraceno…ne avevo un po’ in dispensa (amo le farine con tutta me stessa, mi piace circondarmene, acquistarle e sperimentare!) ma il momento buono non so perchè, non veniva mai.
Mio marito poi non ama i dolci rustici (lui è l’amante della crostata, per intenderci, della torta margherita e di tutto ciò che è assolutamente tradizionale), però quel sacchetto rischiava di scadere e no, non volevo assolutamente arrivare a doverlo buttare via.
Complice una giornata di pioggia, la voglia di riscaldarmi un po’ accendendo il forno, e la voglia di aprire il vasetto di una confettura buona in tutti i sensi, mi hanno fatto capitolare…l’idea iniziale era di fare una classica torta di quelle tipiche dell’Alto Adige, grondanti di confettura al lampone, o ai frutti rossi  e magari crema o panna
…però poi ho pensato che volevo qualcosa di più light…le feste si avvicinano ed è meglio tenersi leggeri (prima).
Si, magari fare dei muffins o dei tortini; e poi farcirli…
Ma si, via, che farina di grano saraceno sia, mi son detta…io li faccio, e chi s’è visto s’è visto!

Si si, le ultime parole famose.
Chi li ha visti?
Sono finiti nello spazio di un sorriso!

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Caprese scomposta in bicchiere, alla maniera della Simo

Ebbene siamo in autunno…si sembro un disco rotto, lo dico per autoconvincermi che è tutto bello, tutto va bene, ma…in realtà il solo pensarci mi intristisce e mi viene una terribile malinconia dell’estate, ecco l’ho detto.
Questa ricetta è stata realizzata qualche settimana fa, quando la mia stagione preferita era ormai agli sgoccioli, ma ancora al mercato si riuscivano a trovare degli ottimi pomodori, succosi, polposi e saporiti.
Ammetto che li ho trovati anche qualche giorno fa ancora ottimi…e se li ho trovati io in Lombardia, immagino che in tante altre località d’Italia dove ancora il tempo è caldo e bello, saranno sicuramente strepitosi.
Perchè allora non provare questa versione di insalata caprese scomposta in bicchiere, realizzata un po’ alla mia maniera?
Certo immagino che in rete ci saranno migliaia di proposte simili a questa mia…onestamente è stata pensata e realizzata tutta da me, senza prendere spunto da nulla e da nessuno…se è simile a qualcuna, sappiate che non l’ho copiata e mi scuso per non averne ovviamente citato la fonte.
Mi è piaciuta l’idea di metterla in un bicchiere…mia figlia, che ha da poco scoperto la mozzarella di bufala, l’ ha sbranata al rientro da scuola, con immenso piacere.
E devo dire che è piaciuta un sacco pure a me… 😉

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