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Dolcetti soffici alle fragole e alchermes

Adoro le fragole, mi ricordano tanto l’infanzia e soprattutto quando le raccoglievo nel giardino dello zio, dove crescevano selvagge e a profusione, belle, rubizze, e cicciotte, anche se irregolari e non precise come quelle che oggi troviamo sui banchi del mercato.
A dire il vero, più che raccoglierle io e mia cugina spesso…ehm…come dire…ce ne appropriavamo, nel senso che ogni tanto una qui, una là, sparivano nella nostra pancia, quando ci veniva voglia di merenda in questa stagione!
Come fare del resto a resistergli?!
Erano troppo, ma troppo buone, non le lavavamo neppure, finivano direttamente in pancia così, fino a provocarci, ( a dire il vero questo solo a me!) delle brutte e fastidiose orticarie.
Ricordo ancora quando il  bidello Giulio mi riportò a casa della nonna sulla canna della bicicletta, avrò fatto la prima elementare e ad un certo punto la maestra si era spaventata perchè ero diventata un piccolo mostriciattolo tutto rosso: l’orticaria malfamata era esplosa improvvisamente durante l’ora di lezione, ahimè!
Nonostante tutto, ora di orticaria non v’è più neanche l’ombra; trovare delle fragole come quelle è praticamente impossibile; io però non demordo e appena posso ne faccio scorpacciate.
Quando ho realizzato questi piccoli dolcetti, ancora non se ne vedevano in giro…ho ovviato utilizzando quelle liofilizzate, ed ho profumato il tutto con l’Alchermes, liquore che trovo squisito.
Il risultato…beh, potete vederlo da voi: dei dolcetti soffici, golosi, leggerissimi, perfetti per merenda e colazione…in una parola: irresistibili!

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Insalata di quinoa, gamberi e verdure

Passo al volo per augurarvi un buon fine settimana, visto che i giorni stanno volando, ed in un battibaleno siamo già a venerdì!
Visto che oggi splende un bel sole primaverile, almeno qua in Lombardia, vi mostro il piatto che ci siamo preparate qualche giorno fa io e mia figlia a pranzo ( a dire il vero ho preparato io e servito anche a lei, of course!), un piatto che mette allegria anche solo a guardarlo, e che ci ha saziate piacevolmente, lasciandoci un senso di leggerezza e di appagamento, anche perchè gluten free: una bella insalata di quinoa, gamberi e verdure!
Un piatto che, vista la bella stagione in arrivo, credo preparerò con una certa frequenza, anche perchè lo trovo perfetto per disintossicarci un po’ e per alleggerirci dal glutine, almeno qualche giorno alla settimana!
I buoni propositi ci sono sempre, il difficile è metterli in pratica…mi sono appesantita un sacco quest’inverno, e sì che non sto ferma un attimo, mah…sarà la vecchiaia che incombe?!
…sta di fatto che voglio approfittare della bella stagione per rigenerarmi un po’, almeno provarci, che ne dite?!

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Fluffosa marmorizzata

Sono giornate un po’ pesanti queste ultime mie, ma si sa, i periodi sono altalenanti…a volte va meglio, a volte peggio e comunque la vita deve essere vissuta appieno, sempre.
Ammetto che l’arrivo del bel tempo sicuramente porterebbe un po’ più di buonumore, ma anche qui non possiamo farci nulla, se non aspettare pazientemente che quest’inverno se ne vada finalmente via, e lasci spazio alla rinascita, al sole, alla luce e alle mille bellezze della primavera.
Sono nata in aprile e forse, si, credo sia per questo che amo questa stagione alla follia…amo anche l’estate, ma sinceramente la stagione che mi rappresenta in assoluto è certamente la primavera.
Quindi, ecco…non posso che chiedervi scusa se oggi posto una ricetta (in archivio da moooolto tempo) con un’ambientazione un po’ spenta e forse autunnale, ma tant’è che così mi sento in questi giorni, e quindi sorry, ma dovrete accontentarvi.
Sarà forse fuori un po’ fuori luogo l’ambientazione, lo ammetto, ma assolutamente fuori luogo non è la torta che vi mostro: conoscete la fluffosa?! NO?!
Beh, fluffosa è il nome che, un gruppo di blogger di cui faccio parte, hanno dato ad una torta, similissima alla famosa Chiffon Cake americana, alta, soffice come una nuvola (da qui il nome!) e tanto buona e golosa.
Questo è stato il mio primo esperimento, a casa è piaciuta moltissimo e credo proverò a rifarla in altre versioni; comunque questa classica marmorizzata al cacao, è sicuramente un passepartout ottimo per tutti i gusti e le preferenze…come non amare questo ciambellone, dico io?! Provatelo e mi darete ragione!!

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Scoones al tè Keemun, con crema di formaggio e confettura

Forse, chi lo sa, in un’altra vita sono stata una donna inglese.
Si, si, una campagnola proprio molto ma molto british, di quelle in abito lungo, magari vissuta in uno di quei cottage di campagna dall’immenso tetto in paglia, amanti del tè delle cinque e delle scampagnate col cestino pieno di mille cose buone, persa a sognare seduta nel vento davanti al mare selvaggio della Cornovaglia, come un’eroina dei romanzi di Rosamunde Pilcher.
No, non sono ancora impazzita (nonostante l’inesorabile avanzamento dell’età…), ma lo ammetto, se dovessi pensare ad una me diversa da quella che sono ora, beh…non mi vedrei di certo passeggiare nelle vie della Grande Mela, oppure in una grande città come Tokyo o Hong Kong: questi posti non fanno per me.
Datemi un cottage nella campagna inglese ed io potrei essere la donna più felice del mondo.
Datemi una tavola imbandita per la merenda o il delle cinque, e farete di me una donna realizzata.
Scherzi e sogni a parte, oggi vi porto con me in Inghilterra, a gustare un tea time davvero speciale, semplice come del resto tutte le mie proposte, ma goloso e profumato, pensato per voi da me in primis e da Gabriella dello Chà Tea Atelier per la nostra rubrica “in cucina con il tè”.
Ho voluto realizzare gli Scoones, dei dolcetti simili a biscotti morbidi e golosi, perfetti ripieni di Cream Cheese, Quark o anche panna acida densa e morbida, con confettura o frutta fresca; la loro particolarità è di essere aromatizzati al Tè Keemun, di cui sotto vi parlerò, un tè assolutamente speciale.

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Sformato di finocchi ai semi misti

Il finocchio in casa mia non detiene la palma di ortaggio particolarmente gradito…ogni volta che lo devo proporre in tavola, è mio assoluto dovere camuffarlo in tutti i modi possibili, per cercare di renderlo più appetibile e soprattutto per smorzarne il gusto particolare, che soprattutto alla figliola, proprio non va giù.
A me piace tantissimo, ma solo cotto; però me lo cucino stufato, saltato in padella con altri ortaggi, ci ho fatto una pasta, una vellutata pazzescamente buona, un salmone delizioso…
…ma ho sempre fatto una gran fatica a farlo mangiare agli altri.
L’altro giorno avevo un enorme finocchio che faceva capolino dal cassetto del frigo…era troppo bello, sodo e profumato, così mi son detta: devo farci qualcosa.
Mi è venuto in mente che, tempo prima, sul blog delle mie amiche Pancettine avevo visto delle polpettine ai finocchi davvero niente ma niente male: mi aveva particolarmente colpito il tipo di cottura dell’ortaggio in questione, al forno e con una bella spolverizzata di semi misti a farne da complemento; ottima idea, ci provo anch’io.
Inutile dire che, (come sempre poi) l’idea di base si è sviluppata seguendo totalmente un’altra strada, e, al posto di farne come loro, delle polpettine, i miei son diventati degli sformati che, udite udite…la figlia ha felicemente e abbondantemente spazzolato per pranzo (insieme alla sottoscritta, eheheheh).
Inoltre, per questa versione ho utilizzato farina gluten free…quindi direi ancora più leggera!

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