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Ciambella alla zucca sofficissima

Oggi, dopo alcune giornate davvero meravigliose (parlo a livello climatico!) il tempo si è di nuovo infreddolito e rabbuiato, uff…si dai lo sappiamo che marzo è pazzerello, però che noia, uno fa così in fretta ad abituarsi alla bella stagione, vabbè…
Credevo davvero che la primavera fosse prepotentemente esplosa, invece mi sa che dovrò attendere ancora qualche giorno; ma si dai tutto sommato male non fa coccolarsi ancora un pochetto, come se fosse autunno…
No, non sono impazzita, volevo solo mostrarvi un dolce che ho recentemente realizzato e che ho adorato fin dal primo istante.
Vi parlavo qui della bontà di una zucca biologica e assolutamente squisita, e dell’amore sviscerato che in casa abbiamo per essa, come ortaggio multitasking, perfetto da mettere in ogni dove…detto fatto ecco che vi propongo una torta fantastica, soffice a dismisura, dove Lei, la zucca, frutto dell’autunno e dell’inverno è l’ingrediente principale.
Uno dei motivi che mi fanno amare la stagione fredda, è proprio la zucca infatti; non ridete, è vero!
…talmente vero, che ne faccio scorte esagerate, la congelo addirittura per poterne beneficiare dentro a qualche piatto, anche d’estate…così, a inverno quasi finito, quando girovagando da lei ho visto questa torta, sofficissima, perfetta per merenda e colazione, dal colore meraviglioso e solare, beh…mi son detta: come fare a resisterle?!
Grazie a Simona quindi ma anche ad Assunta che è l’ideatrice di questa delizia!

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Fluffosa marmorizzata

Sono giornate un po’ pesanti queste ultime mie, ma si sa, i periodi sono altalenanti…a volte va meglio, a volte peggio e comunque la vita deve essere vissuta appieno, sempre.
Ammetto che l’arrivo del bel tempo sicuramente porterebbe un po’ più di buonumore, ma anche qui non possiamo farci nulla, se non aspettare pazientemente che quest’inverno se ne vada finalmente via, e lasci spazio alla rinascita, al sole, alla luce e alle mille bellezze della primavera.
Sono nata in aprile e forse, si, credo sia per questo che amo questa stagione alla follia…amo anche l’estate, ma sinceramente la stagione che mi rappresenta in assoluto è certamente la primavera.
Quindi, ecco…non posso che chiedervi scusa se oggi posto una ricetta (in archivio da moooolto tempo) con un’ambientazione un po’ spenta e forse autunnale, ma tant’è che così mi sento in questi giorni, e quindi sorry, ma dovrete accontentarvi.
Sarà forse fuori un po’ fuori luogo l’ambientazione, lo ammetto, ma assolutamente fuori luogo non è la torta che vi mostro: conoscete la fluffosa?! NO?!
Beh, fluffosa è il nome che, un gruppo di blogger di cui faccio parte, hanno dato ad una torta, similissima alla famosa Chiffon Cake americana, alta, soffice come una nuvola (da qui il nome!) e tanto buona e golosa.
Questo è stato il mio primo esperimento, a casa è piaciuta moltissimo e credo proverò a rifarla in altre versioni; comunque questa classica marmorizzata al cacao, è sicuramente un passepartout ottimo per tutti i gusti e le preferenze…come non amare questo ciambellone, dico io?! Provatelo e mi darete ragione!!

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Crostata alle mele, rum e spezie, con noci pecan

Qualcuno dirà…hai appena messo un dolce e ne riproponi un altro?
…e con la dieta come la mettiamo?
Si, lo ammetto, non avete torto…
Questa strepitosa torta l’ho realizzata proprio qualche giorno fa perchè mi piace sempre preparare un dolce per il fine settimana ai miei cari (non voglio ripetermi, l’ho già detto mille volte!) e siccome avevo in casa delle mele biologiche bellissime, fresche e succose, ho pensato di impiegarle per questo dolce.
Me lo sono inventato di sana pianta…
…ho deciso di mettere le mele affettate ad insaporirsi con lo zucchero di canna, le spezie, il rum e un goccio di succo di limone: hanno preso così un profumo ed un’aroma irresistibile, che ha reso speciale il gusto di questa crostata, che poi con un tocco di croccante dato dalle noci pecan, è stata definita da mio marito: irresistibile ( e se l’ha detto lui…fidatevi!).
Non mi dilungo ulteriormente, preferisco lasciarvi la ricetta in modo che possiate farla quanto prima perchè merita davvero, fidatevi.
E se poi vorrete anche utilizzare questa miscela..beh, il risultato è assicurato. Otterrete una frolla friabile, deliziosa, che si scioglie in bocca…si, si vado, avevo detto che non mi sarei dilungata, ma come si fa davanti ad una delizia così?!

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Torta impossibile alla clementina e cocco

Quando vidi da Elena questa torta qualche tempo fa, ne rimasi subito folgorata.
Amo la consistenza umida e poco soffice di questo genere di dolci…se poi ci mettiamo il cocco e la clementina…beh, siamo all’apoteosi!
Quando mi misi a realizzarla, uhm…all’inizio ero carichissima, poi un lieve dubbio iniziò ad insinuarsi nella mia mente…e se non viene?
…E se rimane troppo molliccia? ….E se ai miei poi non piace?
Beh, mi fido…la ricetta proviene da Lei, ed è nientepopodimeno che una ricetta di Donna Hay….beh, come dubitare?
E poi se viene definita “Torta impossibile“…un motivo ci sarà.
detto fatto.
Mi sono fidata!
…ed eccola qui, in tutto il suo splendore e profumo.
Io avevo delle splendide clementine bio ed ho voluto variare tipo di agrume (la ricetta base prevedeva il limone) ma so, e ne sono certissima, che la farò ancora e ancora!
Provatela anche voi…

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Crostata alle mele e pere, limone, zenzero e speculoos croccanti

Ed eccoci finalmente arrivati all’Epifania, giorno che tutte le feste se le porta via, e…devo dirlo?! Meno male…
Adoro i miei soliti ritmi, sarà che sto invecchiando, sarà che sto diventando abitudinaria, ma sinceramente ogni anno arrivo a questo punto che non ne posso più, ecco.
Domani sarà l’ultimo giorno di festa per noi, giorno dove avrò qui suoceri e genitori a pranzo…praticamente è da quando mi son sposata che questo giorno lo festeggio da me, anche perchè il giorno 7 era il compleanno della mia amata nonnetta Gina (donna di saggezza immensa e dal grande cuore, a cui ho voluto bene in un modo incredibile),  quindi mi piaceva l’idea di farla stare un po’ da me, per coccolarla  e farle passare una giornata un po’ diversa dalle sue solite.
Muoversi dalla sua casetta per lei era un po’ un avvenimento…ancor più di come io sia diventata ora, lei era abitudinaria, spaccava il minuto in tutto, sia per orari di pranzo e cena che per mille altre cose, quindi immaginate cosa poteva voler dire per una novantenne stagionata recarsi da qualche parte!
Le piaceva però pranzare qui, eccome; gustava tutto con immenso piacere, partecipava con interesse ad ogni discussione o chiacchierata, e poi finito il pranzo, dopo averla festeggiata alla grande, si faceva imbaccuccare con cappotto, sciarpa e quant’altro, e pretendeva che io, a braccetto, le facessi fare il giro dell’isolato, per vedere come erano cambiate le cose nel tempo lì intorno…”ecco vedi” mi diceva”una volta qui c’era questo…o quello…” rimaneva sempre incantata nel vedere piccoli o grandi cambiamenti…magari bastava una nuova aiuola, o anche una casa ristrutturata, che rimaneva attenta ad osservare e ricordare.
Che donna saggia era!
E come mi manca…ogni volta sembra che a tavola manchi qualcosa, da quando lei non c’è più.
…la tradizione però l’ho voluta mantenere e così, domani spadellerò di nuovo 😉
Questa crostata un po’ insolita a lei sarebbe piaciuta un sacco; ricca di frutta con mele e pere, il tocco agrumato e frizzantino di una marmellata zenzero e limone, ed una bella sbriciolata di croccanti speculoos in superficie…una delizia, fidatevi!

 

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