Le ultime letture della Simo

Eccomi da voi per augurarvi un buon fine settimana e per parlarvi di qualche libro che ho letto da poco e che mi è particolarmente piaciuto; è da un po’ che manco con questa rubrica che però amo, e non voglio perdere l’abitudine ogni tanto di raccontarvi le mie impressioni su qualche volume acquistato e letto di recente.
Si, purtroppo ultimamente il tempo per leggere è sempre di meno: a volte tocco il cuscino e crollo addormentata di colpo, senza avere neppure il tempo di rendermene conto; a volte comincio a leggere ma ad un certo punto le parole iniziano a confondersi, gli occhi si chiudono, il kindle mi cade rovinosamente sul naso, ahahaha dovreste vedermi!
Come fanno quelle persone che dormono solo tre-quattro ore per notte?!
Io proprio non ci riesco, le mie sette-otto ore devo assolutamente farle…
Vabbè, tornando a noi, non voglio perdere altro tempo, ma partire subito in quarta…seguitemi!

 

Il primo libro di cui voglio parlarvi è un e-book, il primo romanzo scritto da un’amica, bravissima e genuina blogger; lei è Meris e sto parlando de “Il mistero della tazza da tè” .

 

(Immagine presa dal Web)

Un racconto fresco e vivace, scorrevole e accattivante, che si legge tutto in un soffio…
Io ci ho messo davvero due sere, ed è stato facile e piacevole affezionarsi al personaggio principale, Amelia, una donna dalle mille sfaccettature ma soprattutto con un particolare modo di “sentire” e di “prevedere” alcune cose e situazioni. Leggetelo, vi piacerà!

“Amelia è una foodblogger, lavora per riviste specializzate nel settore del food.
Abita con il marito Andrea Diamanti, Ispettore di polizia, in un attico a Roma. Amelia, ancora ragazzina, scopre di avere un dono, quello di comunicare con l’aldilà. All’inizio la cosa le provoca ansia, paura e crede di essere impazzita, ma poi, con l’aiuto della nonna, la quale possiede lo stesso dono, trascorre una vita abbastanza normale intervallata da momenti in cui qualche anima la mette in guardia contro assurde macchinazioni.
Ma ora, chi è il viso della donna dagli occhi verdi che le appare chiedendole aiuto? Qualcuno sta per essere ucciso, ma chi? Cosa c’entra la tazza da te’ sognata e poi trovata in un bar di Porta Portese? Con tutte queste domande e cercando di dipanare la matassa aggrovigliata, Amelia vive le sue giornate investigando e, tra l’elaborazione di una ricetta e l’altra, riuscirà a scoprire cosa vuole dirle la donna dagli occhi verdi?
Un giallo, ma soprattutto un’intensa storia di suspense, sentimenti e ricette di una affascinante foodblogger con il sorprendente dono di comunicare con l’aldilà.”

 
Il secondo romanzo di cui vi voglio parlare, è questo di Brigitte Glaser, “Assassinio à la carte” edito da Emons editore.

 

 

(Immagine presa dal web)

Mi sono portata questo libro in Portogallo e me lo sono goduta davanti alla piscina del mio hotel in Algarve; me lo sono letta e gustata dalla prima all’ultima parola.
…e mi è piaciuto un sacco!
Già l’immagine all’inizio mi aveva catturata…quello sfondo, che mi ricordava tanto gli azulejos e le piastrelle di alcune case appena viste a Lisbona, prometteva sicuramente molto bene: così è stato.
Letto tutto d’un fiato (bellissimo!) ho poi scoperto che questo è il terzo caso della protagonista del libro, la cuoca Katharina, e…beh, non mi resta che andare in biblioteca e prenotarmeli tutti quanto prima!
Alla fine del libro poi, ci sono anche le ricette di Katharina, quelle che prepara al Giglio bianco, insieme ad alcuni consigli su come organizzare un buon menù per svariate occasioni.
Che dirvi se non…leggetelo!! E’ imperdibile!

“A Colonia, nel vivace quartiere turco di Mülheim, la cuoca Katharina ha aperto il suo primo ristorante.
Il Giglio Bianco ha un lungo tavolo dove tutti i commensali mangiano assieme, incrociando brindisi, sguardi e, si spera, nuovi amori. Per raggiungerlo bisogna percorrere la Keupstraße, tra i vivaci colori delle spezie e la ferramenta del signor Özal che offre sempre il tè ai suoi clienti.
Ma gli affari non vanno bene. Persino il carnevale sembra grigio quest’anno, e la cattedrale più minacciosa.
Quando davanti all’ingresso del Giglio Bianco viene trovato il cadavere di un uomo mascherato da cannibale, le cose precipitano. A quanto pare, cercava di entrare nel suo locale. Questa volta però, oltre alla sua amica Adela, Katharina avrà dalla sua anche uno spassoso trio di ex poliziotti in pensione, che conoscono il quartiere turco e le sue storie come le proprie tasche.
E del bel tenebroso Tyfun, ci si potrà fidare?”

 
Adesso invece voglio parlarvi di un libro di cucina, uno dei miei ultimi acquisti, che vi consiglio perchè davvero molto bello, sto parlando di “I doni di Irene” di Irene Berni, edito da Guido Tommasi.

 

 

(Immagine presa dal web)

 

Un libro che è bello anche solo da sfogliare, da guardare, da assaporare per immergersi nella sua atmosfera un po’ retro, un po’ vintage e romantica, come d’altri tempi.
Ho adorato le immagini di questo libro, con la sua carta opaca e delicata; mi ci sono persa e soffermata per lunghi attimi, quasi incantata, ecco…un libro che mostra come realizzare semplici dolcetti, idee golose e alla portata di tutti per un pensiero e un dono fatto col cuore, dando anche dei consigli su come confezionarli e presentarli in maniera impeccabile, alla sua maniera e col suo inconfondibile tocco.

“Ho raccolto le ricette della mia vita quotidiana: dai piccoli dolci per cominciare bene la giornata (muffins, cioccolato e biscotti), alle torte (quelle per un’occasione speciale e quelle per tutti i giorni), fino ad arrivare alla dispensa (sciroppi, confetture e preparati fatti in casa). Ne I doni di Irene troverete ricette semplici e di facile esecuzione, accompagnate da un pensiero, un ricordo o un’esperienza. Il pomeriggio trascorso a pulire cestini di mirtilli mi ha donato il piacere della conversazione, la frolla mi ha regalato l’arte di saper vedere con occhi nuovi quello che mi circonda… Ogni valore che ho imparato a suon di matterello e forno, lo traduco in qualcosa di buono, da impacchettare e condividere. Nel libro trovano posto anche tutti quei piccoli trucchi per valorizzare i regali, dalla scelta della carta ai nastri, dalla creazione di buste al confezionamento. Niente si può lasciare al caso quando si dona un pezzo di sé”.

 

E per finire, sapendo che ne ero incuriosita ed affascinata, per il mio compleanno ho ricevuto in dono questo…
Hygge, il metodo Danese per vivere felici

 

 

(immagine presa dal web)

L’ho letto tutto d’un fiato (anche perchè lo ammetto, non c’è moltissimo da leggere, sinceramente mi aspettavo qualcosa di più, ma va bene così) e finalmente ho capito qualcosa di più in merito a questa nuova tendenza e a questo modo di vivere e di affrontare il quotidiano.
Tanti piccoli suggerimenti, esempi, anche qualche ricetta Hygge, insomma un piccolo manualetto per farvi entrare un pochino di più nell’atmosfera ed avvicinarvi maggiormente allo stile di vita danese, che predispone alla serenità e alla felicità nell’ambito della vostra routine domestica, della vostra casa e dei vostri affetti.

Io di strada da fare ne ho ancora tanta, ma tanta…purtroppo sono cresciuta con un esagerato senso del dovere che spesso mi porta a pensare che  il tempo dedicato al relax è quasi tempo perso, sbagliando ovviamente, eh?!
…però con qualche piccolo gesto, e la voglia di cercare questo benessere e questa felicità, beh…spero di riuscirci prima o poi!

“Lavoro, stress, ansie e preoccupazioni ci fanno perdere di vista le priorità della vita. Siamo sempre tesi e pronti a esplodere ed è facile che a farne le spese siano i nostri cari. I danesi, il popolo più felice del mondo da oltre 40 anni secondo il Rapporto Mondiale della Felicità stilato ogni anno dall’Onu, hanno trovato la soluzione: l’hygge. È una parola quasi intraducibile ma che si potrebbe descrivere come intimità, calore, accoglienza. È la capacità di creare un ambiente che faccia sentire i familiari a proprio agio e li predisponga a momenti di serenità. Questo libro, ricco di fotografie e di idee concrete, vi avvicinerà allo stile di vita danese. Vi aiuterà a rendere la vostra casa confortevole come fosse Natale tutto l’anno. Suggerimenti semplici ed efficaci, come accendere delle candele, cucinare tutti insieme, decorare la casa, spegnere i cellulari e fare un gioco da tavolo, raccontarsi com’è andata la giornata a turno, ed esserci davvero in quel momento e in quel luogo. Il modo più semplice per introdurre l’hygge nella vostra vita ed essere pienamente felici con le persone a voi più care.”

 

E adesso, sperando di non avervi annoiato, vi saluto con un abbraccio, augurandovi un sereno fine settimana, col bel tempo, facendo ciò che vi rende felici e in pace con voi stessi!

A presto

 

 




Porridge all’avena, cioccolato e frutti di bosco

Il Porridge è stato una scoperta, qui nella mia cucina pasticciona.
Amo i libri, amo circondarmene, alcuni li leggo e rileggo più e più volte; ne ho tantissimi e mi spiace un sacco disfarmene, lo faccio solo se è strettamente necessario, o se sono davvero libri che non mi interessano più.
Nonostante l’avessi visto su varie pubblicazioni in mio possesso, non mi aveva mai colpito particolarmente da avere voglia di provare a farlo…c’è ovviamente voluta mia figlia, che un giorno si è presentata dicendomi: “domattina a colazione voglio provare a farmi un porridge”.
Uhm, ecco, bene…a sapere come si fa!
…non volevo proprio fare la figura di quella che non ci capiva granchè, quindi son corsa a documentarmi, iniziando a guardare fra tutti i miei tomi a tema, ed alla fine prendendo spunto da un bellissimo libro che vi consiglio assolutamente: Energy Snack, di E.Museles edito da Red, il quale mi ha aperto un mondo, e mi ha fatto venir voglia di lanciarmi in sperimentazioni di ogni tipo e genere inerenti la colazione o la merenda.
Non sapevo ad esempio che il porridge è una preparazione altamente salutare, che sazia senza appesantire, regolarizza le funzioni intestinali e, guarnito con frutta fresca e/o secca, semi, e con l’aggiunta di un dolcificante naturale, è la perfetta soluzione per la colazione o la merenda di uno studente, avendo in sè tutte le proprietà nutrizionali adatte al caso, ed è anche detox se vogliamo…insomma, in una parola: perfetto!
La mia versione era con avena in fiocchi, cioccolato a scaglie, sciroppo d’acero e frutti di bosco…una delizia.

 

 

Facendo ancora un po’ freddino in questi giorni (mamma mia, a volte sembra di essere a novembre…altro che a maggio, sig!) ho optato per la versione classica; sul libro invece ho scoperto, oltre a tantissime ricette per colazioni, spuntini e merende sane e golosissime, la versione del porridge diciamo così, più estiva, l’overnight oatmeal, che si prepara mettendo i fiocchi d’avena (ma anche di altro cereale a piacimento) in una tazza o vasetto, poi ricoperti con il latte o la bevanda vegetale scelta e lasciati tutta la notte a “riposare”.
Basterà al mattino dare una bella mescolata, aggiungere a proprio gusto frutta, miele o sciroppi vari, semi, e chi più ne ha più ne metta…e voilà, la vostra colazione è pronta!

 

 

 

 

Io ho utilizzato la bevanda vegetale all’avena di Alpro che ho trovato nella mia Degustabox di aprile, e che ha reso il mio porridge ancora più goloso, oltre che leggero e salutare…è poi una bevanda vegetale perfetta anche da bere così, da sola, a colazione insieme al vostro porridge…insomma provatela e vi piacerà.
Ah, se poi volete sapere come avere la Degustabox anche voi a casa vostra…basterà cliccare qui

 

 

 

Print Recipe
Porridge all'avena, cioccolato e frutti di bosco
una colazione sana, leggera e saziante, perfetta per studenti e per chi si vuole mantenere in forma
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
1 porzione
Ingredienti
  • 40 g fiocchi d'avena
  • mezzo bicchiere bevanda vegetale all'avena Alpro
  • mezzo bicchiere scarso acqua naturale
  • q.b sciroppo d'acero
  • q.b cioccolato a scaglie
  • q.b frutti di bosco misti a piacere, io more e lamponi
Tempo di preparazione 10 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
1 porzione
Ingredienti
  • 40 g fiocchi d'avena
  • mezzo bicchiere bevanda vegetale all'avena Alpro
  • mezzo bicchiere scarso acqua naturale
  • q.b sciroppo d'acero
  • q.b cioccolato a scaglie
  • q.b frutti di bosco misti a piacere, io more e lamponi
Istruzioni
  1. In un pentolino antiaderente mettere i fiocchi d'avena, unire poi l'acqua e accendere la fiamma, mescolando per qualche minuto. Unire successivamente anche la bevanda vegetale e, sempre amalgamando, proseguire la cottura per circa 4-5 minuti: si deve ottenere una "pappa"morbida e cremosa. A questo punto spegnere, versare in una ciotola e lasciar intiepidire qualche minuto.
  2. Unire un filo di sciroppo d'acero, la frutta fresca ben lavata ed asciugata, poi spolverizzare con abbondanti scaglie di cioccolato (fondente, al latte...come più vi piace). Servire e gustare!

 

 

 

Che ne dite, non è super invitante?!
Con quei meravigliosi colori…e poi ogni volta potrete variare la frutta utilizzata, magari d’estate usare delle rosse e succose ciliegie, oppure pesche ed albicocche…in autunno fichi freschi…
…al posto delle scaglie di cioccolato usare frutta secca a pezzettoni, semi vari, insomma largo alla fantasia.
Devo ricordarmi di fare scorta di fiocchi d’avena al super, ho come la sensazione che ne utilizzeremo un bel po’, eheheh 😉

Ora vi lascio, augurandovi un sereno mercoledì…
Sono un po’ presa in questi giorni, prometto che tornerò prestissimo, nel frattempo buona colazione e…un abbraccio a tutti!




Le mie letture, culinarie e non, di questo inizio 2017

Come sapete amici miei, su questo blog amo annotare le mie impressioni, i miei pensieri…a volte anche parlare a ruota libera di tante cose, oltre che di cucina, che resta comunque sempre un po’ il tema dominante de miei post.
Non per questo il mio blog si chiama Pensieri e Pasticci…certo, forse un nome un po’ insolito, ma che mi rappresenta appieno, in tutte le mie sfaccettature!
Tornando a noi, chi mi conosce e mi segue da tanto sa quanto io ami leggere…
…la lettura per me è fonte di piacere, di relax, di ispirazione; spesso vorrei avere più tempo da dedicargli, parlo in questo caso di letture come romanzi, racconti etc, che leggo solitamente la sera prima di addormentarmi e che spesso ad un certo punto chiudo, perchè gli occhi non reggono più (dovreste vedere la scena quando il kindle mi cade addosso ed io faccio uno di quei salti, risvegliandomi all’istante, ahhrg!).
Durante la giornata difficilmente riesco a trovare del tempo, e un po’, lo ammetto, me ne dispiace.
Comunque sia, in occasione delle feste, ho avuto più momenti da dedicare al relax e a me stessa, inoltre ho ricevuto anche dei bei regali tutti da leggere e da sfogliare, quindi eccomi qua a parlarne con voi e a condividere le mie impressioni al riguardo.

 Ho proprio voluto fare un post variegato, alcune idee sono di cucina, altre tutte da leggere; magari ci è scappata anche qualche lacrimuccia o una sonora risata, insomma io ve ne parlo, e se poi vi ispirano…beh, correte a leggerli anche voi!

Partirei da questo meraviglioso regalo che mio marito e mia figlia mi hanno fatto trovare sotto l’albero:

 

La nuova cucina del Nord di Simon Bajada ed edito dalla Guido Tommasi editore

Un libro dalle immagini meravigliose, bello da sfogliare, da leggere dalla prima all’ultima pagina, con ricette proprie e tipiche della tradizione scandinava. Io sono sempre stata attratta dai paesi del Nord, dalla loro cucina e dai loro meravigliosi ambienti, usi e paesaggi, quindi avevo addocchiato questo libro da un pochino, quindi che dire?! Pensiero assolutamente gradito!
Alcune ricette, lo ammetto, sono per me un po’ “troppo”, nel senso che alcuni ingredienti sono per me difficili da reperire ed alcune tecniche tipo l’affumicatura o la creazione di salamoie & Co, sono un po’ fuori dai canoni per la sottoscritta; devo dire però che per me sarà una meravigliosa fonte d’ispirazione per poi farci delle piccole modifiche a mia misura, mantenendo sempre il filo conduttore di base.
Partiamo dalle basi, per passare poi agli ingredienti della dispensa, andando poi ai classici, alle ricette dal mare, dalla terra, dalla foresta, per finire coi prodotti da forno e coi dolci…tutto sempre corredato da tantissime foto, una più bella dell’altra.
I Love it!

 

Un altro bellissimo libro che adoro e che ho ricevuto in regalo sempre per le feste, è questo della casa Editrice Il Castello…amo questa casa editrice per le sue pubblicazioni sempre ben fatte, esaustive e anche con un ottimo rapporto prezzo-qualità.

 

 

Pollo, tacchino & Co. di Annece Bretin, Il Castello Editore

Altro libro ben fatto, molto ben strutturato con belle foto e ricette semplici, ben spiegate e alla portata di tutti gli amanti della carne bianca e del pollame.
Quasi tutte le ricette sono corredate da foto, alcune anche del passo passo per la realizzazione della stessa: dopo l’introduzione e le basi, il posto d’onore spetta principalmente al pollo (che viene suddiviso in ricette per cucinarlo intero, ricette per ali e cosce, per il petto); si passa poi ad altri volatili quali anatra, faraona, quaglia, tacchino, capponi, galletti e pollastri, successivamente un capitolo dedicato alle carcasse e scarti, e per finire una buona sezione di ricette con le uova.
Completo e davvero ben realizzato, io ho addocchiato già tantissime idee che svilupperò quanto prima!
Quindi: consigliatissimo!

Lasciamo un attimo da parte la cucina ora…
…passiamo a delle letture differenti, due storie completamente diverse ma altrettanto belle e coinvolgenti, che mi hanno appassionata e che voglio descrivervi e consigliarvi, se vi va.

 

 

Il primo fiore di Zafferano di Laila Ibrahim edito da Amazon Crossing

Un romanzo delicato e intenso, che si legge in un paio di serate, nulla di particolarmente impegnativo ma appassionante e coinvolgente.
Un libro che in alcuni momenti mi ha davvero emozionato e che vi consiglio, per riflettere un po’ sull’uguaglianza e il rispetto fra le persone.

Nella Virginia delle grandi piantagioni e degli schiavi, la piccola Lisbeth Wainwright, primogenita di una ricca famiglia, è affidata fin dalla nascita alla balia Mattie, la schiava di colore costretta a separarsi dal figlioletto per accudire la neonata dei padroni. Tra le due si instaura un rapporto di grande affetto e complicità, che permette alla bambina di crescere nell’amore che i genitori non sono in grado di darle.
Mr. Wainwright è un padre insensibile e un convinto schiavista, Mrs. Ann è una madre fredda e attenta solo alle convenzioni sociali. Saranno Mattie e gli altri schiavi a colmare il vuoto affettivo della piccola Lisbeth, a mostrarle il vero valore delle cose e delle persone.
Mattie accompagna Lisbeth nella propria maturazione personale – da piccola di casa a giovane debuttante – e nella scoperta delle bellezze e dei dolori del mondo. Ma un legame talmente forte tra due realtà così diverse non sarà immune dai pericoli di un’epoca segnata dall’ingiustizia. Se Mattie dovrà affrontare fino in fondo la crudeltà dello schiavismo, Lisbeth imparerà a conoscere un senso della vita che le farà sfidare le convenzioni di quegli anni.
Il primo fiore di zafferano è la storia di queste due donne che sfidano il proprio tempo e lottano per la conquista della propria libertà e della dignità.

Dal sito di Amazon.it

 

L’altro romanzo di oggi è una lettura che consiglio in vista della “Giornata della Memoria”, ed è questo:

 

 

La nonna vuota il sacco, di Irene Dische edito da Neri Pozza

Molto bello, in alcuni punti anche esilarante nella sua drammaticità e realtà; raccontato in prima persona dalla “nonna” Elisabeth (tedesca e sposata con il medico ebreo Carl), la protagonista di questo romanzo, che ripercorre tutti gli anni della sua vita, soprattutto quelli drammatici della Seconda Guerra Mondiale. Un libro da leggere assolutamente!

Quando negli anni Venti conobbe Carl, Elisabeth Röther era veramente un fiore… un fiore germanico: folti capelli castani, naso fine, occhioni azzurri luminosi come mappamondi e labbra perfettamente scarnite. Bastava guardarla per capire che la sua famiglia – medici, avvocati, ingegneri, prelati della Renania, cattolici da innumerevoli generazioni – doveva aver avuto ascendenze nobiliari.
Carl, invece, aveva gli occhi ancora più grandi ma neri, un naso adunco, le ossa spesse. Suo padre era proprietario di un negozio di ferramenta in una cittadina dell’Alta Slesia. Nella sua famiglia gli uomini portavano lo zucchetto e le donne la parrucca, poiché erano ebrei da innumerevoli generazioni.
Quando Carl e Elisabeth si sposarono, Carl indossava l’uniforme, con tanto di medaglie e spadino alla cintola. Sembrava il classico gentiluomo tedesco dalle credenziali morali ineccepibili. E del resto, era un medico rispettabile, un chirurgo di prim’ordine.
Per la famiglia di Elisabeth, però, quel matrimonio non era soltanto un errore, era il primo passo verso il baratro. Il gelido Otto, il fratello maggiore di Elisabeth, non proferì parola. Le sorelle si limitarono a guardarla con lo sguardo prostrato dal dolore. I genitori continuarono a ripetere per giorni kleine Idiotin.
Ma Elisabeth amava il suo sposo ebreo, l’amava così tanto che quando nel ’37 divennero tragicamente evidenti gli effetti della legge nazista «per la protezione del sangue e dell’onore tedesco», scappò col suo amato marito dagli occhi neri e il naso grosso in America, nel New Jersey, una terra nuova ma barbara, una terra che non conosceva nobiltà, mentre i suoi fratelli diventavano gerarchi del regime.

La nonna vuota il sacco è il racconto della vita di Elisabeth e Carl fatto da Elisabeth. Una storia terribile, ma anche una storia piena di vita, forza, coraggio. E, soprattutto, una storia che Elisabeth, da buona cattolica della Renania, narra senza peli sulla lingua. I segreti del suo talamo coniugale, gli ebrei, la grazia di Dio o la Gestapo, per lei non c’è argomento su cui sia vietato mettere becco. E non c’è nessuna catastrofe, nemmeno la fuga in America o la Seconda guerra mondiale, che possa distoglierla dall’occuparsi della sua famiglia, anzi degli infiniti rami che la sua famiglia ha sparso per il mondo. Non c’è da stupirsi, dunque, che questa commedia drammatica sulle tragedie che ci siamo appena lasciate alle spalle, narrata da una voce sfacciatamente senza tabù, anzi così innocentemente piena di fisime e pregiudizi, di bugie e preconcetti, abbia conquistato il cuore di centinaia di migliaia di lettori nel mondo.

Dal sito Amazon.it

Che altro dirvi…spero di avervi dato qualche piccolo consiglio di lettura: letture completamente diverse, ma tutte ugualmente speciali ed entusiasmanti, ognuna nel suo genere!
Se vi piace questo genere di rubrica che ahimè, una volta scrivevo con più assiduità, fatemelo sapere e vi prometto che cercherò di essere più puntuale ancora nel futuro. Ci conto ok?!
Ora scappo, vi mando un abbraccio e vi dò appuntamento al prossimo pst…che sarà sicuramente una ricettina 😉
A presto!

 




Un tè di Natale e un sogno tutto da leggere, per #Seguilestagioni dicembre

Dicembre è arrivato…un mese speciale, sotto tutti i punti di vista.
Il mese dove si annuncia l’inverno, dove tutto si riempie di attesa e di magia per l’arrivo del Natale e del nuovo anno, che ogni volta si spera sempre migliore e sul quale si hanno sempre mille belle aspettative, rispetto a quello passato (io quest’anno 2016 lo vorrei proprio dimenticare, tanto per fare un semplice esempio, ecco!).
Un mese che si riempie di magia fatta di colore, di luci, di musiche allegre, di belle cose e di pensieri positivi…
…un mese dove il tepore della casa è sempre più piacevole da assaporare, dove si riscoprono momenti magari dimenticati o troppo trascurati…un mese dove è bello anche se per poco, tornare a sognare con lo spirito di quando eravamo bambini.
Per l’appuntamento di Dicembre di #seguilestagioni, ho voluto regalarvi un momento speciale, una coccola da dedicarvi durante le giornate di festa, o ancora meglio durante le giornate dell’attesa…i giorni che precedono il Natale, a volte sono troppo frenetici e pieni di confusione; troviamo un momento per prepararci a quello spirito magico di pace, di gioia e di serenità, anche con una bella lettura e un po’ di relax, estraniandoci da tutto il caos che c’è fuori.
Un tè speciale che potrete preparare voi…una lettura magica davanti al camino o ancora sul divano di casa vostra con una bella candela accesa a creare un po’ di atmosfera: questo è il mio piccolo regalo per voi, che, spero possa piacervi.
Io ve lo dedico col cuore.

 

libro-natale

 

Volevo raccontarvi di questo romanzo….tenero, piacevolissimo, un po’ magico.
Una lettura veloce, ma che vi porterà una ventata di positività e vi farà immediatamente entrare nello spirito del Natale; a volte ci si dice (ed io lo ammetto, sono la prima spesso a farlo!) uffa, che barba, non vedo l’ora che sia passato tutto…tralasciando quello che è il vero obiettivo di questa attesa e di questa giornata: ritrovare la voglia di fare festa insieme, riscoprendo la gioia degli affetti, della lentezza e della serenità.

 

 

libro-natale1

 

“Anna, immobile davanti al computer, osservava inebetita la mail: il suo fratellino le stava chiedendo di passare il Natale con lui, sua madre e il patrigno!
Erano già passati sei mesi dall’ultima volta che aveva visto la sua famiglia e aveva resistito solo tre giorni, dopo di che era scappata via. Al solo pensiero ebbe una stretta allo stomaco, ma non appena le cadde lo sguardo sulle lettere di Jonathan e sulla foto del fratellino che aveva sulla scrivania, qualcosa si smosse dentro di lei.
Era come se si fosse aperta una porticina. Era felice di rivedere il fratello, i suoi occhi raggianti e il suo sorriso.

 

Fin da bambina, Anna non ha mai potuto sopportare il Natale, con tutto il suo corredo di luci colorate, dolci, regali e preparativi frenetici. E anche adesso che è una giovane donna, l’unico modo per superarlo è cercare riparo in qualche località esotica.
Ma quest’anno sottrarsi sembra proprio impossibile: il suo adorato fratellino Jonathan le ha strappato la promessa di raggiungerlo per festeggiare con tutta la famiglia, compreso l’insopportabile patrigno.
E così, il 23 dicembre, Anna salta su un treno stipato di gente alla volta di Berlino. Un attimo di assopimento – o meglio, quello che sembra un attimo – e si ritrova in una desolata stazione sul Mar Baltico, nel cuore della notte e nel pieno di una tormenta di neve.
Impossibile tornare indietro, nessun treno riparte a quell’ora. Ad Anna non resta che chiedere un passaggio a chi capita e affidarsi alla sua buona stella, perché i personaggi che popolano la notte – si sa – sono tra i più disparati: l’autista di uno spazzaneve, un camionista polacco, tre stravaganti vecchiette che appaiono e scompaiono, e un surfista-psicologo-rasta piuttosto attraente…
Una bufera di neve. Un treno in viaggio verso il Baltico e un bambino da rendere felice. Una storia che vi farà sognare.

Dal sito Giunti.it

 

 

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Questa invece è la mia speciale ricetta del tè di Natale…una bevanda calda, aromatica, profumata, colorata e confortante, perfetta per coccolarci un po’…nulla di difficile, basterà procurarsi un buon tè rosso rooibos e, insieme a qualche spezia ed agrume, voilà.
Un profumo meraviglioso si spanderà per la vostra casa e saprà riportarvi il buonumore; questo tè è privo di teina e ipocalorico, quindi leggero e poi che dire…ricco di polifenoli, vitamina C, sali minerali, leggermente dolce non necessita di zuccheri in aggiunta.
Io ho messo in infusione con 250 ml di acqua naturale bollente 1 bustina di rooibos; ho aggiunto una fetta di arancia bio, un cucchiaino di uvetta sultanina (precedentemente sciacquata sotto l’acqua corrente), 2 chiodi di garofano, qualche grano di pepe rosa pestato al mortaio, un pezzettino di zenzero pelato, un tronchetto di cannella di due cm circa ed una piccola bacca di anice stellato.
Ho lasciato in infusione per 7-8 minuti, poi ho filtrato e bevuto, aggiungendo alla tazza un’altra fetta di arancia fresca e succosa…non ho dolcificato, ma se preferite un goccio di miele di acacia o di agrumi ci sta alla perfezione.

 

 

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Sorseggiate piano piano, assaporandolo in lentezza, magari con un sottofondo musicale dolce e rilassante, mentre sfogliate il vostro romanzo preferito.
E che lo spirito dell’inverno sia con voi! 😉

 

 

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Vorrei che tu venissi da me in una sera d’inverno e, stretti assieme dietro i vetri, guardando la solitudine delle strade buie e gelate, ricordassimo gli inverni delle favole, dove si visse insieme senza saperlo.
(Dino Buzzati)

 

seguilestagioni-dicembre

 

Questo il nostro bloc notes del mese più festoso dell’anno…
Parteciperanno all’iniziativa coi loro post e i loro bellissimi blog, oltre a me anche:

Maria – la mia casa nel vento
Anna – Ultimissime dal forno
Lisa – Lismary’s Cottage
Silvia – La fata ignorante
Susy – Coscina di pollo
Adrialisa – Sento i pollici che prudono
Lucia – La gallina Rosita
Enrica – Coccolatime
Chiara – Giardinote
Alisa – Alise Home Shabby Chic

Vi aspetto sulla nostra pagina Fb Segui le stagioni e sulla bacheca di Pinterest…
Un grande abbraccio e grazie!
Buon dicembre a tutti

Simona




Crema ciocco-caffè profumata alla cannella

Il fine settimana è arrivato…sapete che non me ne sono praticamente accorta?
Questa settimana è volata…vero è che le giornate volano comunque, ma credetemi, non so come, queste ultime mi sono passate dinnanzi quasi senza che me ne rendessi conto.
A volte vorrei avere più tempo…per coccolare la mia famiglia e per condividere più cose belle con loro; purtroppo mi ritrovo un marito impegnatissimo e spesso lontano per lavoro, una figlia adolescente piena di impegni (come alla sua età è giusto che sia) e presissima a studiare (per me questo viene assolutamente al primo posto, eh!?)…a volte vorrei avere più tempo anche per me da dedicare ad un po’ di sano ozio, a passeggiare, a chiacchierare con un’amica…
Del resto non è giusto lamentarsi, c’è sicuramente chi sta peggio e quindi avanti tutta.
Però…però…
Visto che queste considerazioni mi fanno un po’ rattristare, per spazzare via tutte le nuvole mi metto ai fornelli: ci vuole qualcosa di assolutamente coccoloso e terapeutico, quindi assolutamente dolce; se poi è un dolce al cucchiaio…beh, ancora meglio!

 

crema-ciocco-caffe-alla-cannella-2

 

Questa crema mi ha conquistata: la trovo perfetta da servire come dopocena dentro a piccole tazzine di caffè, per completare il pasto in bellezza; qua ve la presento in coppette leggermente più grandi, ma le dosi andrebbero benone per 4 tazzine.
Io ho usato un latte vegetale (ottenendo quindi una buonissima ricetta vegana!), ma potrete usare anche il latte intero o parzialmente scremato, a vostro gusto, addizionato a un cucchiaio colmo di cacao in polvere; se non amate la cannella omettetela, sono deliziose anche così, oppure aggiungete della vaniglia o quello che vi suggerisce la fantasia!
Colgo l’occasione per salutare e ringraziare un’amica, che mi ha fatto un dono speciale…lei è Manuela, dalle mani e dal cuore d’oro, autrice dei centrini che ho utilizzato…è brava, vero?!
Ti voglio bene amica!

 

Print Recipe
Crema ciocco-caffè, profumata alla cannella
morbida e golosa, un perfetto dolce al cucchiaio accattivante
Tempo di preparazione 15 minutes
Porzioni
4 persone
Ingredienti
  • 230 ml bevanda vegetale Avenciok bio di Matt
  • 50 g cioccolato fondente
  • 1 stecca di cannella piccola
  • 1 tazzina caffè per me decaffeinato
  • 1 cucchiaio colmo zucchero di canna
  • 1 cucchiaino colmo fecola di patate
Tempo di preparazione 15 minutes
Porzioni
4 persone
Ingredienti
  • 230 ml bevanda vegetale Avenciok bio di Matt
  • 50 g cioccolato fondente
  • 1 stecca di cannella piccola
  • 1 tazzina caffè per me decaffeinato
  • 1 cucchiaio colmo zucchero di canna
  • 1 cucchiaino colmo fecola di patate
Istruzioni
  1. Grattugiare il cioccolato e metterlo da parte in una tazza. In un pentolino antiaderente sciogliere con qualche cucchiaio di latte la fecola di patate, stemperandola bene per evitare i grumi.
  2. Aggiungere la stecca di cannella, il caffè, lo zucchero e il rimanente latte e portare ad ebollizione. Una volta raggiunta l'ebollizione, abbassare la fiamma ed aggiungere il cioccolato grattugiato, eliminare la stecca di cannella e, sempre mescolando con una frusta, cuocere a fiamma bassa per alcuni minuti.
  3. Spegnere e versare in tazzine da caffè o piccole ciotoline monoporzione. Lasciar raffreddare le tazzine una mezz'oretta a temperatura ambiente, poi metterle in frigo a rassodare e lasciarcele per circa un'oretta, anche due prima di portare in tavola.
  4. A piacere, per un gusto ancora più importante, spolverizzare la superficie delle tazzine con cannella macinata (io ho preferito fare senza).
Recipe Notes

Potete prepararle con grande anticipo, anche la mattina per la sera; si conservano tranquillamente in frigo anche per due, tre giorni.

 

 

crema-ciocco-caffe-alla-cannella-3

 

E se insieme a queste deliziose coppette volete anche una letturina piacevole, per consolidare appieno il vostro momento di relax, beh…vi consiglio un bellissimo romanzo, che mi ha catturata già dalla prima pagina.
Un romanzo thriller insolito, accattivante e coinvolgente: l’ho divorato e non riuscivo a staccarmici….generalmente preferisco letture più soft, dal tono romantico, ma questo titolo mi aveva incuriosita, e così l’ho preso….e non me ne sono pentita!
Non voglio dirvi di più, vi lascio la trama che ho preso da Amazon.it

Clara Marsh prepara i cadaveri. Li trucca, li veste di fiori, li rende presentabili per la veglia funebre, in modo che chi li ha amati in vita possa guardarli un’ultima volta con l’illusione che niente sia mutato.
Nel passato di Clara ci sono abbandoni e violenze, e forse è per questo che il suo presente è pieno di oscurità e popolato solo dalla discreta vicinanza dei morti e dal silenzioso dialogo con i fiori. Ma la sua vita cambia quando incontra la piccola e fragile Trecie, che come un fantasma appare e scompare dal suo laboratorio, e che poco alla volta si conquista uno spazio nel suo cuore.
Quando Trecie svanisce improvvisamente, Clara teme che possa essere caduta vittima di un uomo, deviato e malvagio…. farà di tutto per salvarla.
Una sofisticata indagine poliziesca, un romanzo avvolgente dai toni dark e sovrannaturali, che trascina il lettore verso un finale inesorabile.

 

la-ragazza-dei-fiori-morti

(immagine presa dal web)

 

Ora scappo, non prima di avervi augurato una serena giornata e un piacevole fine settimana: sentendo le previsioni meteo stamane, han detto che qui al nord sarà bruttarello.
Uffa! Avevo tanti bei progettini in mente, fra i quali una bella camminata con macchina fotografica annessa per fotografare un po’ di colori dell’autunno…boh vedremo, al limite farò qualcos’altro…da fare sempre ce n’è!
Un caro saluto a tutti!

Simona

 




In cucina con il tè: Gelatina al tè “Quattro tazze di tempesta”

Provate ad immaginarvi una sera, accoccolate sul divano di casa, magari coperte da un leggero plaid, visto che le giornate si stanno velocemente accorciando e il freschetto comincia a farsi sentire…
Una buona tazza di tè calda e fumante, una buona lettura, accattivante, romantica quanto basta…
Un dolce spuntino per coccolarci appieno…ecco questo mi rende felice.
Lo sapete ormai, mi basta poco: la certezza e la routine di questi piccoli gesti che scaldano cuore, anima e corpo.
Ecco, è nata così l’idea di realizzare questa morbida, avvolgente e deliziosa gelatina al tè insieme a Gabriella dello Chà Tea Atelier questo mese, nella nostra solita rubrica “in cucina con il tè”, che in tanti seguite con affetto e interesse.
Quattro tazze di tempesta è il nome di un che potrete trovare nell’Atelier di Gabriella, e che ho utilizzato per realizzare appunto questa gelatina; forse non sapete però che è anche il titolo di un delizioso romanzo scritto da Federica Brunini, che ho letto proprio quest’estate in vacanza e che mi ha conquistata pagina dopo pagina.

 

quattro-tazze-di-tempesta

 

E’ un romanzo dove il tè è il protagonista, insieme a quattro splendide amiche, donne diversissime fra loro ma legate da un grande legame, e che, nonostante la lontananza che le divide, una volta l’anno si ritrovano sempre insieme per passare alcuni giorni fra chiacchiere, confidenze e amicizia.

“Viola vive in un paesino del Sud della Francia, in una grande casa che divide con la sua cagnolina Chai. Ha un negozio di tè provenienti da tutto il mondo. La sua passione è trovare la miscela giusta per le emozioni di ogni cliente e inventare ricette gourmandes a base di tè. C’è un infuso per ogni stato d’animo, e lei li conosce tutti: strappa-sorrisi, leva-paura, antimalinconia, sveglia-passione, porta-gioia, tè abbraccio…
Per il suo compleanno, Viola raduna sempre a La Calmette le sue tre amiche storiche per un rendez-vous a base di chiacchiere, relax, bagni di sole e profumo di lavanda.
Quest’anno, però, è diverso. Nonostante la gioia di rivedere le amiche, Viola è tormentata dal dolore per la morte del marito. Mavi, l’unica mamma del gruppo, è perennemente stressata. Chantal, insegnante di yoga in cerca del suo posto nel mondo, è insicura del compagno, molto più giovane di lei. E Alberta, un architetto in carriera, è distante, troppo presa dal lavoro e da un nuovo, misterioso amore.
Nessuna delle quattro donne sembra essere la stessa che le altre conoscono, o credono di conoscere. Ognuna cova dentro di sé un’inaspettata inquietudine, che monta di ora in ora come una tempesta fino a scoppiare all’improvviso davanti alla torta di compleanno di Viola e alla sua ignara assistente Azalée.
Tra illusioni e delusioni, rimpianti e rivincite, lacrime e risate, le quattro donne si confronteranno con i loro sogni di ragazzine e le realizzazioni più o meno mancate dell’età adulta. E attraverseranno la tempesta per uscirne trasformate e più forti.

Un tè sveglia la passione. Un tè toglie la paura. Un tè abbraccia.Un tè porta la gioia quando la vita è in tempesta.

Nel suo tè-atelier nel Sud della Francia Viola somministra sorsi di conforto e centilitri di speranza.
Perché non c’è problema che una tazza di tè non possa ridimensionare.”

Recensione dal sito Feltrinellieditore.it

 

gelatina-al-te-2

 

Un romanzo piacevolissimo, scorrevole, divertente, dove l’autrice prende spunto per diverse ricette, descritte nel racconto, dai tè di Gabriella, di cui è grande amica; è stato bello leggere alla fine un piccolo breviario dei tè, con le loro caratteristiche, i loro profumi e particolarità diverse fra loro;
ad esempio….cercate un tè scaccia-pensieri? Il little sweet peach è quello che fa per voi…
…oppure siete un po’ malinconiche? Niente paura, una tazza di buon tè Red Lychee vi riporterà il sorriso.
Vi serve un abbraccio? Una tazza di tè Sakura farà al caso vostro…e se invece volete risvegliare la passione….beh, allora una tazza di Champagne e bon bon è sicuramente perfetta.

Adesso comunque passo la parola a Gabriella che vi parlerà di questo intrigante tè, dal magico e inbriante profumo.

 

 

te-quattro-tazze-di-tempesta

 

chà tea atelier logo

 

Questo mélange Limited Edition creato per il romanzo “Quattro tazze di tempesta”, edito da Feltrinelli, è un raffinato tè bianco cinese, addolcito dalle note fruttate di ribes rosso, fragola, ananas, papaya, mango e dai petali di rosa e gelsomino. Una miscela ideale da sorseggiare con le amiche in qualsiasi momento della giornata, perché come dice Viola, una delle protagoniste del romanzo,  non c’è problema che una tazza di tè non possa ridimensionare.

Per la preparazione si consiglia:

2-3 grammi ogni 150 ml
Acqua a 80°
3’- 4’ d’infusione
 
 
 
gelatina-al-te-1

 

 

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Gelatina al tè "Quattro tazze di tempesta"
golosa, profumatissima ed irresistibile!
Tempo di preparazione 5 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
3 vasetti piccoli
Ingredienti
  • 400 ml tè quattro tazze di tempesta preparato con 500 ml di acqua naturale e due cucchiai di miscela, secondo i tempi indicati da Gabriella
  • 230 g zucchero di canna chiaro
  • 1/2 bustina Fruttapec 2:1 Cameo
Tempo di preparazione 5 minuti
Tempo di cottura 5 minuti
Porzioni
3 vasetti piccoli
Ingredienti
  • 400 ml tè quattro tazze di tempesta preparato con 500 ml di acqua naturale e due cucchiai di miscela, secondo i tempi indicati da Gabriella
  • 230 g zucchero di canna chiaro
  • 1/2 bustina Fruttapec 2:1 Cameo
Istruzioni
  1. Preparare il tè come da spiegazione di Gabriella, lasciarlo in infusione qualche minuto in più del necessario, poi filtrare e lasciar intiepidire.
  2. In una tazza miscelare insieme zucchero e fruttapec, poi unire al tè tiepido, amalgamando bene con una frusta; rimettere il tè sul fuoco e riportare a bollore, facendo bollire per circa 5 minuti, sempre mescolando con la frusta a mano.
  3. Il composto diventerà di una consistenza appena sciropposa ma non preoccupatevi se vi sembrerà ancora molto liquido...una volta raffreddato diventerà perfetto!
  4. Versare la gelatina ancora bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati, sino a mezzo cm dal bordo; avvitare il coperchio e capovolgere per effettuare il sottovuoto, lasciando raffreddare completamente (ci vorrà anche una intera giornata!) Una volta pronti, rigirare i vasetti e conservarli al fresco (resistono sino a tre mesi).

 

 

 

gelatina-al-te-3

 

E’ una gelatina davvero profumatissima, molto particolare, perfetta per farcire torte e dolcetti, ma anche da gustare così in purezza o spalmata su una fetta di pane biscottato…ideale per qualsiasi momento della giornata, a colazione ma anche a merenda, e perchè no, perfetta da regalare in un bel vasetto decorato magari ad una cara amica!
E come dicevo all’inizio…anche perfetta per una coccola serale o quando si sente il bisogno di starsene un po’ per conto proprio…provatela e mi darete sicuramente ragione.

Ora scappo, è lunedì ed ho in programma diverse commissioni da sbrigare…
…a presto, un caro saluto da me e Gabriella, alla prossima!

Simona

 




Acqua detox alla pesca bianca, rosmarino e zucchina

Mentre in questi giorni sto sentendo di piogge torrenziali, nubifragi, disastri e quant’altro nel sud della nostra bella Italia (in particolare in Puglia), qua al nord si muore di caldo.
Mentre sto scrivendo queste righe, la sveglia della mia camera segna la bellezza di 31 gradi; si avete capito bene, purtroppo la mia stanza è quella esposta più a sud e si becca praticamente il sole dalla tarda mattinata fino al tramonto, con conseguente rialzo termico a gogo.
A volte questa estate dormire la notte era pressochè impossibile senza l’aria condizionata….non è che io la ami particolarmente, ma che ci volete fare, in qualche modo bisogna pur riposare…
Il problema è l’afa e la grande umidità che qui la fanno da padroni; durante le mie vacanze in Campania le temperature non erano per nulla basse, ma non era così asfissiante, almeno una piccola brezza soffiava e dava soddisfazione; qua se soffia, sembra di avere puntato contro un phon, e che cavolo!
Vabbè, direte, la Simo oggi è in vena di lamentele…si, son qua tutta sudata e la cosa non mi rende particolarmente felice: sono contenta però perchè nel frigo mi aspetta una fresca acqua detox preparata ieri sera e che presto mi disseterà alla grande!
Si, questa è stata la scoperta di questa estate 2016: io e mia figlia ne abbiamo bevute a vagonate, sperimentando accostamenti vari e originali, anche grazie ad un bellissimo libro di cui poi vi parlerò.
Oggi vi voglio proporre questa versione alla pesca bianca, rosmarino, un goccio di limone e…indovinate un po’…qualche fettina di zucchina!
Originale si, ma anche tanto buona, fresca, purificante, dissetante e…chi più ne ha più ne metta!

 

acqua-detox-alla-pesca-zucchina-e-rosmarino-3

 

Di questo libro mi sono perdutamente innamorata…innanzitutto per le immagini accattivanti, belle, fresche, favolose!
Poi per le varianti innumerevoli di combinazioni che propone per avere sempre sottomano una bevanda fresca e soprattutto sana…ci sono varianti adatte alla stagione estiva ma anche a quella invernale o autunnale e poi potrete trovare anche degli smoothies golosissimi…

 

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Volete conoscere i vantaggi nutrizionali di questa “detox water” che oggi vi presento?!

PESCA E ZUCCHINA
Contengono composti fenolici che permetterebbero di contrastare il colesterolo LDL e proteggere così dalle malattie cardiovascolari.
Sono entrambe ricche di carotenoidi, soprattutto di luteina, un antiossidante benefico per la vista.
ROSMARINO
Nella fitoterapia tradizionale il rosmarino contribuisce al funzionamento del fegato ed è un buon tonico generale.
LIMONE
Il limone è ricco di vitamina C ed è anche un tonico del fegato.

 

 

acqua-detox-alla-pesca-zucchina-e-rosmarino-2

 

Queste che vi dò sono le dosi per un litro di acqua detox, io le ho dimezzate per farne due bicchieroni, uno per me ed uno per mia figlia 😉

• Tagliare a rondelle la zucchina. Tagliare a metà le pesche, eliminare i noccioli e tagliare ogni metà in quattro pezzi nel senso della lunghezza. Tagliare qualche spicchio da un limone bio non trattato.
• Mettere tutti gli ingredienti in un barattolo.
• Lasciar macerare per 12 ore al fresco prima del consumo.

Io solitamente la preparo la mattina presto per poterla degustare nel pomeriggio…anche otto-dieci ore secondo me son più che sufficienti!

Che ne dite? Non è facilissimo?!
Non vi resta che provare!
E fare come me…comprare questo librino che son certa, vi darà delle grandi soddisfazioni, ehehehe…

Un abbraccio e buonissima giornata; io oggi sarò a Milano per un giretto in centro; ogni tanto ci vuole!
Alla prossima

Simona




Limonata: semplice, buona e dissetante

Sapete bene ormai che alla Simo piace ogni tanto, su queste paginette pasticcione, raccontare qualche sua avventura o dare qualche piccolo consiglio, se lo trova interessante; si, stavolta vi voglio proprio parlare di una bella letturina che son sicura vi alletterà.
Girovagando per un mercatino, tempo fa, e curiosando fra alcune bancarelle, mi è saltato all’occhio immediatamente un librino, semplice semplice ma tanto interessante che subito ha catturato la mia attenzione; adoro la casa editrice che lo ha pubblicato, mi piace il modo di scrivere e di illustrare questi piccoli manuali, e, a dire il vero, già ne posseggo qualcuno nella mia modesta biblioteca (il marito dice che non è modesta ma immensa, però questa è tutta un’altra storia…) e quindi…beh come resistere?!
L’ho comprato.
E me lo sono letto tutto!
Ma proprio tutto tuttissimo.
Sapete che è davvero un piccolo pozzo di infinite informazioni?! Beh, mi direte, ma ci vuoi dire di che si tratta…
Parla di lui, uno dei miei frutti preferiti in assoluto: il Limone.
Questo meraviglioso frutto è veramente incredibile: le sue proprietà sono tantissime (qualcuna la conoscevo anche io ma francamente mi si è aperto un mondo!)
Vorrei descrivervelo tutto, dalla prima all’ultima pagina, ma non lo farò, in quanto sarebbe bello che anche voi ne teneste una copia in casa, visto che davvero è addirittura un piccolo manualetto tuttofare, che vi permetterà di risolvere, con un semplice gesto, tanti dei piccoli disturbi quotidiani che spesso ci affliggono ( e poi…detto fra noi…costa pochissimo!)

 

libro limone

 

Tanto per iniziare, da quest’estate sia io che mia figlia tutte le mattine a digiuno abbiamo iniziato a berci, circa un quarto d’ora prima di colazione, una tazza con acqua tiepida e limone…siamo partite da poche gocce, sino ad arrivare quasi a mezzo limone spremuto; devo dire che mia figlia ci riesce tranquillamente, io invece ne metto poche gocce, avendo paura dell’acidità (che poi in realtà non sento, ma sapete che son fifona…) ma soprattutto, avendo la colite, ci aggiungo della malva e la lascio in infusione.
Beh, questa cosa ci fa stare molto meglio e penso proprio che proseguiremo così per sempre: con questo metodo mia figlia è anche diventata più regolare di intestino, lei che aveva dei problemi davvero notevoli in tal senso…

Poi, da bere durante il giorno, visto che le giornate sono ancora calde almeno qui al nord, preparo una bella caraffa di limonata, io la faccio così:
1 bel limone non trattato90 g zucchero di canna chiaro
80 ml acqua naturale

Con un rigalimoni ottengo delle striscioline dalla buccia del limone, poi lo spremo, eliminando i semi e tenendo solo il puro succo.
Metto la scorza del limone in una pentola con l’acqua e lo zucchero, poi porto ad ebollizione; a questo punto abbasso e lascio sobbollire qualche minuto, spengo, elimino la scorza e lascio raffreddare completamente.
Verso in una caraffa, unisco il succo ed allungo con acqua fresca frizzante, in proporzione a piacere…a volte aggiungo qualche fogliolina di menta fresca, altre volte erba limoncina, altre volte ancora qualche fetta di limone o un rametto di rosmarino, o se proprio fa caldissimo dei cubetti di ghiaccio…

Mi piace tenerne una brocca al fresco nel frigo, anche se arriva qualcuno da offrire è sempre gradita: sana, dissetante e soprattutto naturale, altro che certe bevande gassate e ricche di dolcificanti di chissà quale specie che ci sono in commercio!

 

limonata 1

 

E adesso qualche piccola chicca tratta dal mitico librino…così, per curiosità! 😉

…sapete che per ottenere capelli morbidi e luminosi basterà effettuare l’ultimo risciacquo dopo lo shampoo con 250 ml di acqua tiepida a cui avrete aggiunto il succo di mezzo limone?!

…oppure quando siete afoni vi potrete preparare almeno due volte al giorno una tisana portentosa a base di limone e miele, bevuta tiepida ma non bollente?

…o per avere mani morbidissime basterà strofinarle ogni sera con succo di limone ed olio d’oliva?

Eheheh, piccoli segreti, si, ma efficaci: e questo volumetto ne è pieno!

Ora vi lascio, non prima di avervi raccontato della bella esperienza che ho vissuto nel fine settimana grazie ad Ifood e a Clai salumi: ho partecipato ad Imola alla finale del concorso #morsidautoreclai (ricordate la mia ricettina che vi avevo presentato in questo post? Ebbene è stata scelta dai giudici e mi ha permesso di entrare in finale…)

Ho potuto cucinare ed essere giudicata nientepopodimeno che dal mitico Chef Alessandro Borghese, simpaticissimo e alla mano; è stata un’esperienza incredibile e bellissima, ma non voglio dilungarmi oltre…
…vi lascio il link di dove potrete leggere tutto, vederci all’opera (me ed altre amiche blogger!) e addirittura visionare il video della diretta, basterà cliccare QUi..
Una grandissima emozione, davvero…grazie a chi ha permesso tutto ciò, di vero cuore; grazie alle mie compagne di squadra, e a chi mi ha accompagnato in questa avventura, marito compreso che ha vinto la sua proverbiale riservatezza per accompagnarmi e tifare per me!

Un abbraccio a tutti voi quindi, e…buona giornata
Alla prossima ricetta

Simona




Crostoni alle zucchine gialle grigliate, con crema di caprino alla menta

In questo periodo fa parecchio caldo ed io sono presa da mille altre peripezie purtroppo, ma se c’è una cosa che mi piace un sacco fare al sabato mattina insieme a mio marito, è…andare per mercati.
Qualcuno penserà che è un uomo anomalo; sarà…ma questo suo lato me lo prendo così com’è, anzi, me lo tengo stretto ahahaha, visto che è una delle pochissime passioni in comune che abbiamo, nonostante i quasi venticinque anni di matrimonio che ci legano!
Non ci andiamo sempre, badate bene, ma quando pianifichiamo la mattina al mercato, beh, non ci piace andare tardi, in mezzo alla confusione…ci alziamo di buon’ora, mini colazioncina fuori, prendiamo la mia micro macchinina che si parcheggia in ogni buco e via, alla volta di Milano, Como, o dove ci porta il cuore.
Uno dei miei mercati preferiti a Milano è quello al sabato che si svolge in via Fauchè…c’è davvero di tutto, occasioni, stock su abbigliamento, accessori, pelletteria, calzature…qualcuno non ci crederà ma alcune delle mie scarpe più carine e di qualità…beh, le ho prese qui.
Si, qua ormai ho i miei punti fermi, ho imparato a riconoscere le bancarelle che rispecchiano i miei gusti e che soprattutto tengono prodotti di qualità, e vado quasi a colpo sicuro: finora non ho mai toppato!
Non parliamo poi delle bancarelle che invece vendono frutta e verdura…ce ne sono alcune che rimarrei a guardare delle ore per la meraviglia e il trionfo di colore e mercanzia che espongono! Qui lo ammetto, trovo sempre tutto, anche quando magari voglio provare qualche prodotto un po’ strano o inusuale, quando mi serve qualcosa di particolare per una ricetta, quando mi voglio coccolare…
Qui infatti ho trovato queste zucchine gialle, che desideravo provare da tempo e che dalle mie parti (il mio è un piccolo paesello!) risultavano praticamente introvabili.
Le ho provate sia stufate con del pomodoro, ma grigliate danno secondo me il loro massimo: su questi crostoni con del morbido caprino profumato alla menta, beh…piatto semplice ma assolutamente squisito!

 

zucchine gialle

 

Visto che belle queste zucchine?!
Come facevo a resistergli, ditemelo voi!

 
Ho grigliato delle semplici fette di pane in cassetta…il mio era gluten free e molto molto buono; poi ho preparato una cremina con del caprino freschissimo condito con sale, olio extravergine d’oliva, un pizzico di pepe nero, e delle foglioline di menta tritate finissimamente.
Ho affettato finemente le zucchine, dopo averle ben lavate ed asciugate, con una mandolina: successivamente ho grigliato anche loro e condite con un filo d’olio.
Ho spalmato la mia cremina sulle fette di pane, ci ho adagiato le zucchine, ho aggiunto foglioline di menta fresca, qualche pinolo tostato per dare croccantezza ed un’ultimo filo di extravergine…voilà!

 

 

crostoni con zucchine gialle, formaggio, pinoli e menta

 

Credetemi, con questo caldo è proprio quello che ci vuole…si preparano in quattro e quattr’otto, sono fresche e deliziose, leggere saziano senza appesantire….che volere di più?!
Se non trovate le zucchine gialle, beh, van benissimo anche le tradizionali verdi sia scure che chiare, basta siano belle grigliate e ben condite…largo alla fantasia, magari potreste provare anche con qualche altro ortaggio, perchè no?!

 

 

crostoni con zucchine gialle, formaggio, pinoli e menta 2JPG

 

E se come me adorate i crostoni, le bruschette, i pani tostati…beh, non potrà mancare nella vostra libreria culinaria questo libro edito da Il Castello

“Bruschette, toast e stuzzichini”

 

bruschette

 

Beh, semplicemente strepitoso, io non sto smettendo di sfogliarlo; ultimamente lo ammetto mi sono lasciata tentare da nuove letture in ambito culinario, cercando di avvicinarmi anche a preparazioni meno tradizionali rispetto al mio modo di cucinare ed al mio bagaglio di ricette.
L’idea di pranzare ogni tanto con delle belle bruschettone o con dei crostoni super sfiziosi, è davvero bello ed appagante, a me mette allegria! In questo libro troverete tante versioni e tante varianti…per la colazione, il pranzo, per spuntini vari, per la cena…adoro la parte introduttiva dove vengono presentati e spiegati i vari tipi di pane da utilizzare per la miglior riuscita: il tutto condito da tanto colore e da foto carinissime.
Largo alle bruschette quindi…e buon appetitoooo

Buona giornata, vi abbraccio…alla prossima

Simona