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Pollo al limone, miele e zenzero con carote novelle

Ultimamente sono sempre alla ricerca di qualche secondo piatto un po’ diverso per i pasti della mia famiglia.
Stiamo cercando di diminuire il consumo di carne, anche se rimaniamo come sempre onnivori, e quindi cerco di alleggerire questo pasto (il secondo!) con piatti leggeri e saporiti, magari con tanta verdura e qualche spezia, usando qualche piccolo accorgimento per renderli più appetitosi ed invitanti.
Il pollo ha una carne che si presta ad essere cucinata in mille modi…spesso la compro, è leggera, economica e versatile…
…a casa mia piace abbastanza, la cucino a bocconcini o straccetti in umido con verdure, in qualche curry delicato, in spezzatino o stufato; in fettine impanate o infarinate, cotte ad involtino, insomma chi più ne ha più ne metta…spesso anche le cosce arrosto sono l’idea per una cena veloce e gustosa.
Questa volta ho voluto sperimentare una versione un po’ particolare, una marinatura per me nuova ma che mi ha dato una grande soddisfazione e che anche ai miei cari è piaciuta moltissimo.
L’idea viene da questo strepitoso libro che mi sono regalata qualche tempo fa: Pollo, tacchino & Co, edito da Il Castello (ve ne avevo parlato già qui!), che poi ho leggermente modificato in base alle mie esigenze e ci ho aggiunto delle carote novelle e del timo fresco e profumatissimo (erba che a casa mia non manca praticamente mai, in nessun piatto!), in modo da realizzare un semplice e leggero, oltre che sfizioso, piatto unico per un pranzo veloce.
Ho marinato quindi dei bocconcini di petto di pollo con miele, zenzero e limone…beh, non mi dilungo, vi lascio qua sotto la ricetta, poi lo proverete e mi direte, ok?!

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Orzotto con mazzancolle, arancia, zafferano e anice

Amo i primi piatti, non posso negarlo.
Ho provato nel corso della mia vita a fare parecchie diete (vista la mia forma e la mia mole piuttosto rotondetta, ecco…), ma appena mi veniva vietato il primo piatto…beh, era la fine.
Il primo piatto a base di carboidrati a me serve per sopravvivere…scherzi a parte, senza di esso l’umore inizia a risentirne, divento intrattabile e scontrosa, sembra che mi manchi qualcosa e…boh, forse sarò anormale, ma è così.
Ultimamente, sempre seguendo un po’ quel percorso alimentare di cui vi parlavo nello scorso post, mi piace anche, soprattutto adesso che arriva la bella stagione, preparare un saziante e goloso piatto unico, a base di verdure, proteine e carboidrati, che mi sazi portando anche un po’ di allegria e di colore sulla tavola.
Questo orzotto mi ha colpito al cuore quando l’ho visto sulle pagine di una rivista settimanale che spesso compro, Confidenze…una rivista che mi piace per la sua semplicità, e per il modo di approcciarsi alle sue lettrici.
Detto fatto, mi sono copiata il tutto e, una volta procurati gli ingredienti, l’ho cucinato e servito insieme ad una bella insalata: credetemi, l’ho adorato!
Ha un sapore delicato ma aromatico e speziato al contempo; le mazzancolle lo arricchiscono, mentre le spezie usate (anice e zafferano) completate dal profumo intenso dell’arancia, lo rendono irresistibile e vagamente orientaleggiante.

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Cake salato agli spinaci, prosciutto, pinoli e noce moscata

Quando la primavera è in arrivo, inizio ad aver voglia di colore, di leggerezza, di rinnovamento…questo oltre che a livello personale e quindi nell’abbigliamento, nell’aspetto fisico, in casa (qua inizio con i miei mitici repulisti e chi mi legge da anni sa che quando mi parte il raptus non mi ferma più nessuno!) prende spazio anche nella cucina, con la voglia di piatti un po’ diversi, ricchi di colore, verdure e anche spezie che li rendono effervescenti e molto profumati.
Adoro le spezie, ne faccio largo uso nei miei piatti, ed anche nella ricettina di oggi, un cake salato agli spinaci con prosciutto e pinoli, dal colore squillante e dal gusto delizioso, ne ho utilizzata una che amo: la noce moscata, la quale ha dato quel tocco in più.
Questa spezia mi ricorda l’infanzia e la bechamella di mamma, che metteva un po’ dappertutto e che era pregna di questo favoloso profumo…mi ricorda un viaggio di ormai parecchi anni fa in Sri lanka, dove ne avevo fatto incetta, anche da regalare ad amici qui, a casa.
Noce moscata, cannella, anice stellato, pepe nero…sono alcune delle mie spezie preferite…e voi invece?
Quali amate in particolar modo?

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Brutti e buoni alla barbabietola e cioccolato

Domani è San Valentino…una festa che, lo ammetto, non ho mai particolarmente festeggiato.
Credo che l’amore si debba dimostrare ogni giorno, in ogni gesto…nel bene e nel male, nei periodi di gioia ma anche in quelli bui, dove a volte sembra andare sempre tutto storto.
Io e mio marito siamo sposati da quasi ventisei anni ormai… a volte mi stupisco da sola quando ci penso, mamma mia…devo ammettere che non è stato sempre facile, ne abbiamo passate e tante anche.
Ma siamo ancora qui.
Forse più “vecchietti”, più acciaccati, ma sicuramente più uniti…nonostante tutto.
Non abbiamo mai festeggiato dicevo, questa giornata, non mi piace l’idea di una festa “comandata”, dettata dal consumismo in una giornata specifica…preferisco alzarmi una mattina, magari di un giorno qualunque, e decidere di apparecchiare la tavola con qualche fiore, cucinare qualcosa di goloso e accogliere chi amo con una colazione deliziosa, fatta e pensata con amore, con gratitudine, come un dono dal cuore.
Così è stato per questa che vi mostro oggi…una colazione leggera ma golosa, con dei biscotti molto particolari ma dal colore accattivante ed inebriante.
L’ingrediente principale è la barbabietola che dona loro questo meraviglioso colore, ci sono poi le gocce di cioccolato a renderli golosi, anche se di base sono poco dolci, rustici, leggeri e irregolari, come piacciono a me.

 

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Crema dolce alla robiola, vaniglia e marsala

Non so se vi siete mai accorti che su questo blog, (il quale blog a marzo compirà…udite bene…rullo di tamburi…tadann! …ben  nove anni) non ho quasi nessuna ricetta di tiramisù…
Eh si, proprio così.
E non perchè non mi piaccia, oh no…
La Simo non digerisce il mascarpone, ha una leggera intolleranza all’uovo, soprattutto se crudo, e il caffè le mette bruciore di stomaco!
Si, vi sento mentre dite che sono una carretta, ma che ci volete fare, galoppo di gran carriera verso la cinquantina, e qualche problemuccio in più ci può stare, ahimè…
In realtà, ormai in casa mia ho trovato un’egregia sostituzione a questo genere di crema un po’ pesantuccia, con una versione profumatissima e più leggera, a base di robiola, vaniglia, zucchero a velo e marsala.
Noi qui ne andiamo matti: la uso per farcire muffins e torte tipo pan di spagna, la abbino alla frutta fresca, ma è speciale anche con quella cotta; è buonissima anche gustata in purezza come dolce al cucchiaio in abbinamento a biscotti tipo lingue di gatto o frolle, o ancora con panettone e pandoro, insomma chi più ne ha più ne metta!
Questa versione che vi presento oggi, è molto chic, servita in coppette e decorata con stelline di panettone leggermente tostate sotto al grill.
E’ vero, ormai le feste sono passate, ma chi non ha in dispensa un panettone o un pandoro avanzati?
Tostatene qualche fetta, ritagliatela con un coppapasta o una formina per biscotti nella foggia che preferite, e servite insieme alla crema…mmmm…immergete e gustate!

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