Le mie letture, culinarie e non, di questo inizio 2017

Come sapete amici miei, su questo blog amo annotare le mie impressioni, i miei pensieri…a volte anche parlare a ruota libera di tante cose, oltre che di cucina, che resta comunque sempre un po’ il tema dominante de miei post.
Non per questo il mio blog si chiama Pensieri e Pasticci…certo, forse un nome un po’ insolito, ma che mi rappresenta appieno, in tutte le mie sfaccettature!
Tornando a noi, chi mi conosce e mi segue da tanto sa quanto io ami leggere…
…la lettura per me è fonte di piacere, di relax, di ispirazione; spesso vorrei avere più tempo da dedicargli, parlo in questo caso di letture come romanzi, racconti etc, che leggo solitamente la sera prima di addormentarmi e che spesso ad un certo punto chiudo, perchè gli occhi non reggono più (dovreste vedere la scena quando il kindle mi cade addosso ed io faccio uno di quei salti, risvegliandomi all’istante, ahhrg!).
Durante la giornata difficilmente riesco a trovare del tempo, e un po’, lo ammetto, me ne dispiace.
Comunque sia, in occasione delle feste, ho avuto più momenti da dedicare al relax e a me stessa, inoltre ho ricevuto anche dei bei regali tutti da leggere e da sfogliare, quindi eccomi qua a parlarne con voi e a condividere le mie impressioni al riguardo.

 Ho proprio voluto fare un post variegato, alcune idee sono di cucina, altre tutte da leggere; magari ci è scappata anche qualche lacrimuccia o una sonora risata, insomma io ve ne parlo, e se poi vi ispirano…beh, correte a leggerli anche voi!

Partirei da questo meraviglioso regalo che mio marito e mia figlia mi hanno fatto trovare sotto l’albero:

 

La nuova cucina del Nord di Simon Bajada ed edito dalla Guido Tommasi editore

Un libro dalle immagini meravigliose, bello da sfogliare, da leggere dalla prima all’ultima pagina, con ricette proprie e tipiche della tradizione scandinava. Io sono sempre stata attratta dai paesi del Nord, dalla loro cucina e dai loro meravigliosi ambienti, usi e paesaggi, quindi avevo addocchiato questo libro da un pochino, quindi che dire?! Pensiero assolutamente gradito!
Alcune ricette, lo ammetto, sono per me un po’ “troppo”, nel senso che alcuni ingredienti sono per me difficili da reperire ed alcune tecniche tipo l’affumicatura o la creazione di salamoie & Co, sono un po’ fuori dai canoni per la sottoscritta; devo dire però che per me sarà una meravigliosa fonte d’ispirazione per poi farci delle piccole modifiche a mia misura, mantenendo sempre il filo conduttore di base.
Partiamo dalle basi, per passare poi agli ingredienti della dispensa, andando poi ai classici, alle ricette dal mare, dalla terra, dalla foresta, per finire coi prodotti da forno e coi dolci…tutto sempre corredato da tantissime foto, una più bella dell’altra.
I Love it!

 

Un altro bellissimo libro che adoro e che ho ricevuto in regalo sempre per le feste, è questo della casa Editrice Il Castello…amo questa casa editrice per le sue pubblicazioni sempre ben fatte, esaustive e anche con un ottimo rapporto prezzo-qualità.

 

 

Pollo, tacchino & Co. di Annece Bretin, Il Castello Editore

Altro libro ben fatto, molto ben strutturato con belle foto e ricette semplici, ben spiegate e alla portata di tutti gli amanti della carne bianca e del pollame.
Quasi tutte le ricette sono corredate da foto, alcune anche del passo passo per la realizzazione della stessa: dopo l’introduzione e le basi, il posto d’onore spetta principalmente al pollo (che viene suddiviso in ricette per cucinarlo intero, ricette per ali e cosce, per il petto); si passa poi ad altri volatili quali anatra, faraona, quaglia, tacchino, capponi, galletti e pollastri, successivamente un capitolo dedicato alle carcasse e scarti, e per finire una buona sezione di ricette con le uova.
Completo e davvero ben realizzato, io ho addocchiato già tantissime idee che svilupperò quanto prima!
Quindi: consigliatissimo!

Lasciamo un attimo da parte la cucina ora…
…passiamo a delle letture differenti, due storie completamente diverse ma altrettanto belle e coinvolgenti, che mi hanno appassionata e che voglio descrivervi e consigliarvi, se vi va.

 

 

Il primo fiore di Zafferano di Laila Ibrahim edito da Amazon Crossing

Un romanzo delicato e intenso, che si legge in un paio di serate, nulla di particolarmente impegnativo ma appassionante e coinvolgente.
Un libro che in alcuni momenti mi ha davvero emozionato e che vi consiglio, per riflettere un po’ sull’uguaglianza e il rispetto fra le persone.

Nella Virginia delle grandi piantagioni e degli schiavi, la piccola Lisbeth Wainwright, primogenita di una ricca famiglia, è affidata fin dalla nascita alla balia Mattie, la schiava di colore costretta a separarsi dal figlioletto per accudire la neonata dei padroni. Tra le due si instaura un rapporto di grande affetto e complicità, che permette alla bambina di crescere nell’amore che i genitori non sono in grado di darle.
Mr. Wainwright è un padre insensibile e un convinto schiavista, Mrs. Ann è una madre fredda e attenta solo alle convenzioni sociali. Saranno Mattie e gli altri schiavi a colmare il vuoto affettivo della piccola Lisbeth, a mostrarle il vero valore delle cose e delle persone.
Mattie accompagna Lisbeth nella propria maturazione personale – da piccola di casa a giovane debuttante – e nella scoperta delle bellezze e dei dolori del mondo. Ma un legame talmente forte tra due realtà così diverse non sarà immune dai pericoli di un’epoca segnata dall’ingiustizia. Se Mattie dovrà affrontare fino in fondo la crudeltà dello schiavismo, Lisbeth imparerà a conoscere un senso della vita che le farà sfidare le convenzioni di quegli anni.
Il primo fiore di zafferano è la storia di queste due donne che sfidano il proprio tempo e lottano per la conquista della propria libertà e della dignità.

Dal sito di Amazon.it

 

L’altro romanzo di oggi è una lettura che consiglio in vista della “Giornata della Memoria”, ed è questo:

 

 

La nonna vuota il sacco, di Irene Dische edito da Neri Pozza

Molto bello, in alcuni punti anche esilarante nella sua drammaticità e realtà; raccontato in prima persona dalla “nonna” Elisabeth (tedesca e sposata con il medico ebreo Carl), la protagonista di questo romanzo, che ripercorre tutti gli anni della sua vita, soprattutto quelli drammatici della Seconda Guerra Mondiale. Un libro da leggere assolutamente!

Quando negli anni Venti conobbe Carl, Elisabeth Röther era veramente un fiore… un fiore germanico: folti capelli castani, naso fine, occhioni azzurri luminosi come mappamondi e labbra perfettamente scarnite. Bastava guardarla per capire che la sua famiglia – medici, avvocati, ingegneri, prelati della Renania, cattolici da innumerevoli generazioni – doveva aver avuto ascendenze nobiliari.
Carl, invece, aveva gli occhi ancora più grandi ma neri, un naso adunco, le ossa spesse. Suo padre era proprietario di un negozio di ferramenta in una cittadina dell’Alta Slesia. Nella sua famiglia gli uomini portavano lo zucchetto e le donne la parrucca, poiché erano ebrei da innumerevoli generazioni.
Quando Carl e Elisabeth si sposarono, Carl indossava l’uniforme, con tanto di medaglie e spadino alla cintola. Sembrava il classico gentiluomo tedesco dalle credenziali morali ineccepibili. E del resto, era un medico rispettabile, un chirurgo di prim’ordine.
Per la famiglia di Elisabeth, però, quel matrimonio non era soltanto un errore, era il primo passo verso il baratro. Il gelido Otto, il fratello maggiore di Elisabeth, non proferì parola. Le sorelle si limitarono a guardarla con lo sguardo prostrato dal dolore. I genitori continuarono a ripetere per giorni kleine Idiotin.
Ma Elisabeth amava il suo sposo ebreo, l’amava così tanto che quando nel ’37 divennero tragicamente evidenti gli effetti della legge nazista «per la protezione del sangue e dell’onore tedesco», scappò col suo amato marito dagli occhi neri e il naso grosso in America, nel New Jersey, una terra nuova ma barbara, una terra che non conosceva nobiltà, mentre i suoi fratelli diventavano gerarchi del regime.

La nonna vuota il sacco è il racconto della vita di Elisabeth e Carl fatto da Elisabeth. Una storia terribile, ma anche una storia piena di vita, forza, coraggio. E, soprattutto, una storia che Elisabeth, da buona cattolica della Renania, narra senza peli sulla lingua. I segreti del suo talamo coniugale, gli ebrei, la grazia di Dio o la Gestapo, per lei non c’è argomento su cui sia vietato mettere becco. E non c’è nessuna catastrofe, nemmeno la fuga in America o la Seconda guerra mondiale, che possa distoglierla dall’occuparsi della sua famiglia, anzi degli infiniti rami che la sua famiglia ha sparso per il mondo. Non c’è da stupirsi, dunque, che questa commedia drammatica sulle tragedie che ci siamo appena lasciate alle spalle, narrata da una voce sfacciatamente senza tabù, anzi così innocentemente piena di fisime e pregiudizi, di bugie e preconcetti, abbia conquistato il cuore di centinaia di migliaia di lettori nel mondo.

Dal sito Amazon.it

Che altro dirvi…spero di avervi dato qualche piccolo consiglio di lettura: letture completamente diverse, ma tutte ugualmente speciali ed entusiasmanti, ognuna nel suo genere!
Se vi piace questo genere di rubrica che ahimè, una volta scrivevo con più assiduità, fatemelo sapere e vi prometto che cercherò di essere più puntuale ancora nel futuro. Ci conto ok?!
Ora scappo, vi mando un abbraccio e vi dò appuntamento al prossimo pst…che sarà sicuramente una ricettina 😉
A presto!