Di letture e spuntini….buon fine settimana!

Buona sera carissimi amici e amiche di blog…come state?
Questo è un orario un pò insolito per postare, in effetti volevo riuscire entro la data di oggi a condividere con voi un’ideuzza “camosciosa” che mi è balenata in mente in questi giorni, e che ultimamente io e mia figlia ci concediamo come spuntino quando siamo particolarmente affamate. 
Ma di questo ne parlerò dopo…

Come vi avevo anticipato nell’ultimo post, voglio parlarvi di due libri che ho letto recentemente. 
A dire il vero sto leggendo un sacco in questo periodo, vuoi perchè spesso di notte mi sveglio ad orari improponibili e quindi non mi resta altro da fare…vuoi anche perchè sto scaricando da Amazon dei romanzi davvero molto belli, ed una volta iniziati, senza accorgermene li finisco in un soffio.

Il primo di cui oggi vi parlerò è questo:

 

 

Nessun requiem per mia madre 
di Claudilèia Lemes Dias

Un libro tanto divertente quanto amaro nel contempo…
Una storia che può sembrare surreale ma che in realtà secondo me è tanto vera ed attuale come non mai.
E’ uno di quei libri che inizi e finisci, non riesci a smettere di scorrerne le pagine…a me è piaciuto molto e mi ha anche fatto molto riflettere…

Genuflessa De Benedictis è morta. 
Al suo funerale partecipano tutte le persone “per bene”, quelle che più contano nel borghesissimo quartiere romano dei Parioli, dove la donna ha sempre vissuto. Immobili tra la folla ci sono il marito e i tre figli – Stefano, Aldo e Franco -, chiusi in un silenzio che cela, insieme al dolore, una sconcertante verità: dietro l’apparenza di madre totalmente dedita alla famiglia, Genuflessa è stata una donna tirannica ed egocentrica, capace di annientare le loro personalità. 
Solo il terzogenito, Franco, ha osato sfidarla sottraendosi alla sua ansia di controllo e sposando Marta, una ragazza di colore immigrata dal Brasile, alla quale la suocera ha dichiarato fin da subito una guerra senza quartiere. 
Scandito in capitoli che si richiamano nel titolo a un comandamento, “Nessun requiem per mia madre” è il monologo ossessivo e delirante di Genuflessa al quale si contrappone la coraggiosa difesa di Franco e Marta del diritto ad avere una propria vita. 
Ma è anche la crudele metafora di un paese che, dietro la retorica dell’integrazione e della scuola multietnica, nasconde gli egoismi di chi non paga le tasse, il razzismo di chi dice “negro”, il materialismo di chi si prostituisce per fare carriera, continuando ad alimentare un’immagine placida e consolante di sé. Proprio come, fin dalla sua infanzia, fa Genuflessa, artefice e vittima di una rappresentazione falsa e intoccabile della sua vita, per difendere la quale ogni mezzo è lecito.

Dal sito Ibs libri

 

 

Il secondo che ho letto invece è questo:

Fai bei sogni
di Massimo Gramellini

Libro autobiografico intenso, coinvolgente e molto molto bello, che si legge tutto d’un fiato e che ti tocca dentro.
Massimo Gramellini è giornalista de “La Stampa” e nella trasmissione “Che tempo che fa”, commenta con Fabio Fazio i personaggi o i fatti più importanti della settimana; la storia raccontata nel romanzo, è la SUA storia, quella della sua vita, segnata indelebilmente da una tragedia vissuta all’età di nove anni, la morte della madre.

“Fai bei sogni” è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. 
La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. 
“Fai bei sogni” è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. 
Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. 
“Fai bei sogni” è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. 
Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. 
Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

Dal sito La Feltrinelli

Due letture e due storie molto diverse, ma altrettanto coinvolgenti e molto belle, ognuna nel suo modo di essere. 
Ve le consiglio!

Come vi consiglio, se cercate un’idea veloce e sfiziosa per uno spuntino, magari proprio fra una pagina e l’altra di una lettura, questo semplicissimo appetizer, ricco di sapore e golosità.
Credetemi, mia figlia, che non mangia quasi nessun formaggio, lo ha divorato…quindi, è tutto dire…

 

 

Basta semplicemente tagliare delle fette di pane, tipo baguette o filone…
…adagiarci sopra una fettina di Camoscio d’Oro, e metterle nella parte alta del forno o sotto al grill caldo per qualche minuto, in modo da fondere appena il formaggio.
Una volta sfornate, aggiungerci sopra una cucchiaiata di confettura di ciliegie o visciole e una spolverizzata di foglioline di timo fresco o secco…se in stagione, al posto della confettura son perfette anche delle ciliegie fresche denocciolate.
Beh…provatele! Strepitose……

Uno spuntino assolutamente voluttuoso e goloso, dedicato agli amanti del formaggio…ma anche no!

E con questa semplicissima ma golosa idea, vi lascio augurandovi una serena domenica da trascorrere con chi amate, facendo ciò che vi piace di più…magari leggendo anche uno dei libri che vi ho mostrato, perchè no?!
A presto, un abbraccio