libri che ho letto/ pasticci da bere

Di letture, centrifugati, oggi parlo un pò a ruota libera……..

Buon venerdì amiche ed amici…
…oggi non parlerò prevalentemente di cucina, (anche se voglio mostrarvi l’ultimo centrifugato assolutamente delizioso che mi sono preparata in un momento di relax), ma, come ogni tanto mi piace fare, voglio condividere con voi una delle mie grandi passioni insieme alla cucina, che è appunto la lettura.
So che molti di voi apprezzano queste mie mini-recensioni, se così vogliamo definirle, dei libri che leggo…a me fa piacere parlarne, a volte è bello che ci si possa confrontare e magari innescare anche una discussione su cosa è piaciuto di più oppure di meno di una determinata lettura.

Spesso le mie scelte ricadono su romanzi d’evasione, spesso con storie d’amore o di amicizia; adoro anche i gialli, ma mal sopporto i thriller troppo forti ( mi mettono ansia….), gli horror e la fantascienza.
Questo libro, appena visto sugli scaffali della biblioteca, mi ha subito colpito; certo, una lettura un pò diversa dalle solite mie, però, dopo aver apprezzato tantissimo il film “IL Cammino per Santiago” (che vi consiglio assolutamente di vedere!) non ho resistito e l’ho preso…

 

 

Un libro che mi è piaciuto, mi ha fatto riflettere molto. 
Forse in alcuni punti per me un pò lento, ma assolutamente interessante, ha reso perfettamente quello che è il cammino di un pellegrino che si reca a Santiago di Compostela, quello che prova e matura durante il lungo e faticoso viaggio.
Si, perchè il percorso, completo, non è assolutamente cosparso di rose e fiori, anzi…è un percorso che ti segna dentro, ti cambia e ti fortifica, indipendentemente da quale sia la motivazione che ti spinge ad affrontarlo.

“Con oltre un milione di visitatori dal 2005 ad oggi, Santiago di Compostela è senza ombra di dubbio la meta di pellegrinaggio più gettonata dei nostri tempi. Tra viandanti, mistici, coppiette in scarpe da ginnastica e turisti seduti sui sedili di comodi pullman, il medico e autore di best seller J.C. Rufin affronta il suo personale “apprendistato del vuoto”. 
Ottocento chilometri da Hendaye, all’estremo sudovest della Francia, fino alla maestosa Cattedrale di San Giacomo. Un lungo tragitto raccontato con piglio demistificante, ironico, intenso.
Tra dettagli concreti, riflessioni storiche e religiose e il desiderio di smascherare gli impostori degli ultimi chilometri, l’autore restituisce al Cammino per antonomasia la sua verità. 
Si tratta di una verità fatta di organizzazione capillare ed esasperante improvvisazione; di fango, case sbilenche e meravigliose coste battute dalle onde; di Giacomei ingabbiati in una lunga sequenza di mode e tic e solitari alla ricerca di se stessi. 
È un percorso che può cominciare ovunque, e finire nella piazza dell’Obradoiro o tra le pagine di un libro. Perché anche se la maggiore caratteristica del Cammino è far dimenticare in fretta le ragioni per cui si è partiti, la strada continua ad agire su chi l’ha percorsa. Lo fa lentamente, in maniera sottile e discreta, come è nel suo stile. 
Un’ “alchimia dell’anima” che non necessita di spiegazioni. Basta partire, lungo i sentieri o sulla carta poco importa. Come Rufin ben sa, il Cammino immortale è fatto per chi va alla ricerca di niente. Tranne la voglia di continuare ad andare.”

dal sito della casa editrice Ponte alle Grazie, qua la recensione completa

 

 

Altra lettura, completamente diversa, è “Un bel sogno d’amore” di Andrea Vitali, autore che amo e che attraverso i suoi romanzi, mi fa passare dei bei momenti di evasione, divertendomi e facendomi pensare a certi racconti d’altri tempi che mi faceva la nonna Gina.
Dal primo romanzo che scoprii anni fa (e sinceramente forse per me il più bello…”Una finestra vistalago”), ne sono stati pubblicati tanti altri, ed io li ho letti quasi tutti…qualcuno mi è piaciuto di più, qualcun altro di meno…tutti in generale però mi hanno tanto divertito, li ho finiti in un batter d’occhio e mi hanno lasciato a fine libro una bella sensazione di positività e il sorriso stampato sulle labbra!

A Bellano gira voce che presso il cinema della Casa del Popolo verrà proiettato Ultimo tango a Parigi. Siamo nel febbraio del 1973, e per i vicoli del paese spazzati dal gelo si scatena una guerra senza frontiere. A combattersi, due fazioni ben distinte: da una parte gli impazienti che fantasticano a briglia sciolta sulle vertiginose scene di nudo che ci si aspetta di vedere sullo schermo; dall’altro, schierati con il parroco, coloro che pretendono di evitare a Bellano una simile depravazione, e snocciolano rosari come se fossero impegnati in una guerra preventiva contro il demonio. 
I tempi però sono cambiati, e nulla può fermare il «progresso» né, tanto meno, intralciare gli affari di Idolo Geppi, gestore del cinema, che ha provveduto per tempo a maggiorare i prezzi dei biglietti
Ma Idolo non è l’unico ad approfittare dell’occasione. Adelaide, giovane e volitiva operaia del cotonificio, mette con le spalle al muro Alfredo, il fidanzato eternamente indeciso su ogni cosa: o la porterà al cinema o lei ci andrà lo stesso, magari con quel bel fusto di Ernesto, che le ha già messo gli occhi addosso e che a lei non dispiace neanche un po’, per quanto sia una testa matta e non ci voglia molto a capire che presto o tardi finirà per mettersi nei guai. 
Cosa che puntualmente accadrà di lì a qualche mese, quando Ernesto finirà implicato nel contrabbando di sigarette riuscendo a inguaiare la stessa Adelaide.

In Un bel sogno d’amore, con un pizzico di nostalgia e con grande divertimento, assistiamo alla messa in scena di un paese scosso dalla modernità che si insinua fra le contrade sotto forma di ammiccanti locandine cinematografiche, attraversato da una criminalità ancora romantica e pasticciona che gioca a guardie e ladri con i carabinieri della caserma locale inscenando sgangherate azioni fuorilegge, e animato dalla normalità di chi spera in un amore felice che possa coronare il sogno di una famiglia come si deve.

Dal sito Garzanti.it

E cosa gustare durante una pausa lettura?
Semplice: qualcosa di buono, fresco e salutare….

Come già vi dicevo, ultimamente sto imparando a ritagliarmi maggiormente qualche momento di relax.
L’altro pomeriggio, per esempio, ci siamo messe nel lettone io e mia figlia, tutte e due immerse in una buona lettura…io in verità col mitico Kindle (ho appena iniziato un nuovo bellissimo romanzo, di cui vi parlerò una volta terminato), lei con un libro che sta leggendo per la scuola e che sinceramente vorrei leggere anche io più in là…

Ad un certo punto ci è venuta sete, voglia di sorseggiare qualcosa di buono: niente di meglio che un buon centrifugato di frutta, merenda perfetta, leggera e golosa ma sana a sostanziosa nel contempo.
Quindi mi sono messa all’opera con la mia meravigliosa centrifuga fiammante Russell Hobbs…sono bastati davvero pochi minuti e pochi semplici gesti.

 

 

Ho preso ed ho lavato una bella mela rossa e due piccole pere, ben  pulite da piccioli e torsoli (ma con la buccia)… e via nella centrifuga…
Mi è poi venuta l’idea di aggiungere al succo centrifugato, anche un pò di infuso di frutta tiepido che avevo preparato in precedenza…il mio era ai frutti di bosco.
Boh, mi son detta….proviamo!
La proporzione è stata di due parti di succo di frutta e una di infuso…un goccio di miele, una mescolata e ce lo siamo bevuto…credetemi, buonissimo.
Questa “prova” (non sapevo cosa ne sarebbe venuto fuori…) è stata ampiamente superata…a mia figlia è piaciuto moltissimo, quindi proverò nuovi abbinamenti in futuro, magari con altre tisane diversamente aromatizzate e altri  diversi tipi di frutta.

Adesso vi saluto, devo proprio scappare, come al solito al venerdì mi aspetta il mercato; devo comperare della lana, ultimamente sono in una fase “tricottara” sto producendo varie sciarpe coloratissime!

Quindi amici, con questo post fatto di letture,pensieri e bevande vitaminiche deliziose, vi lascio augurandovi un sereno fine settimana…non voglio ripetermi, poichè non è la prima volta che lo scrivo, ma vi auguro di trovare dei momenti di puro relax che vi facciano star bene con voi stessi e vi permettano di affrontare poi i giorni a venire con maggiore serenità!
Alla prossima, un abbraccio

 

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16 Comments

  • Reply
    Emanuela Martinelli
    24 febbraio 2014 at 8:22

    Entrambi molto belli questi libri, adoro leggere, ma non sono così brava arecensire. Mille grazie e grazie a nche per il tuo centrifugato, in estate li faccio spesso e mi piaciono veramente tanto, un abbraccio, MAnu

  • Reply
    Ivana
    23 febbraio 2014 at 17:12

    Come sempre le tue recensioni sono molto preziose, segno i titoli, bacione 🙂

  • Reply
    Mirtilla
    21 febbraio 2014 at 20:22

    amo leggere, ma questo non e'un buon momento da dedicare alla lettura,la sera arrivo cotta a letto,ed in altro momento della giornata con i bambini..impossible…..
    mi manca la lettura 🙁

  • Reply
    Mary
    21 febbraio 2014 at 17:03

    Ciao Simona, anch'io mi segno queste letture. Ho finito da poco di leggere un libro scritto da un mio compaesano, intitolato "La stanzetta di Paperino". E' una sorta di diario, nel quale l'autore racconta il suo percorso per superare e vincere una grave malattia. E' una storia di paura e di coraggio, di fragilità e di forza d'animo…molto bello! Ovviamente, ti faccio i miei complimenti per il centrifugato, che ha un aspetto delicato e molto invitante!! Buon fine settimana anche a te. Mary

    P.S. L'autore del libro è Marino Di Marco e tutto il ricavato delle vendite verrà devoluto all'ass. Admo Abruzzo e al Comitato per la vita D. Chianelli

  • Reply
    Maddalena Laschi
    21 febbraio 2014 at 16:46

    Si, Simo, a me piacciono un sacco le tue piccole recensioni, visto che ho pochissimo tempo e molto spesso trascuro la lettura, diciamo che vado a periodi, ecco, ma molto spesso questi tuoi post mi sono stati d'aiuto a scegliere le mie letture, quindi grazie mille e buon fine settimana cara! un bacio
    maddy

  • Reply
    cispiolina
    21 febbraio 2014 at 14:55

    Le tue recensioni mi interessano sempre tantissimo, abbiamo gli stessi gusti; adesso però aspetto anche di vedere cosa combini di bello con la lana. A presto

  • Reply
    Fr@
    21 febbraio 2014 at 13:57

    Non ho letto questi libri, ma sul Cammino di Santiago ho visto una sorta di reportage in più puntate che mi ha molto colpito.
    Buon fine settimana.

  • Reply
    Clara pasticcia
    21 febbraio 2014 at 13:20

    Carissima, i tuoi consigli di lettura sono per me un gran suggerimento, quindi mi segno tutto in attesa di una vacanza dove potermeli gustare! Il tuo centrifugato invece me lo gusto di certo prima!!!!
    Ti auguro un fine settimana sereno e riposante come questo tuo magnificio post <3
    tanti bacioni

  • Reply
    Araba Felice
    21 febbraio 2014 at 12:35

    Sono patita di succhi e centrifugati homemade, il tuo è assolutamente delizioso.
    E grazie anche dei consigli di lettura 🙂

  • Reply
    Antonella
    21 febbraio 2014 at 12:14

    Ciao Simo, non ho letto i libri di cui parli, ma ho segnato i titoli! Ah anche io vorrei acquistare una 'centrifuga' (si chiama così?), ma non saprei dove metterla nella mia cucina, non ho più spazio. I centrifugati mi piacciono moltissimo e in mancanza dell'aggeggio giusto.. frullo. Il tuo è ottimo. Buon fine settimana!

  • Reply
    Serena
    21 febbraio 2014 at 11:43

    Avevo letto il Cammino di Santiago (ma non ho visto il film), purtroppo non ho vocazioni mistiche e credo che, pigra come sono, non sarei minimamente in grado di cogliere la spiritualità di questa esperienza, passerei il tempo a lamentarmi dei disagi e della fatica.
    Ma conosco persone che l'hanno fatto e sono tornate veramente *cambiate*. Forse vale la pena di leggere anche la versione di Rufin.
    L'altro libro non so se fa per me…
    Certamente, malaticcia come sono oggi, farebbe per me quel centrifugato, accidenti… Ho bisogno di vitamine. Ma non ho una centrifuga e nemmeno un frullatore 🙁

  • Reply
    Valentina
    21 febbraio 2014 at 11:34

    ho fatto una parte del cammino di santiago e credo che mi piacerá molto il libro xke' e' una cosa che ti cambia dentro

  • Reply
    elenuccia
    21 febbraio 2014 at 11:31

    Personalmente sono una lettrice di romanzi, mentre i saggi ammetto che mi fanno venire sonno. In campo romanzi invece leggo di tutto, dal rosa stile Jane Austen, al noir, alla fantascienza e ai classici.

    Se hai voglia di sperimentare il noir, ti consiglio veramente di leggere qualcosa di Woolrich (l'autore del famoso "la finestra sul cortile" di Hitchcock) come "Si parte alle sei".

    Anche per la fantascienza, c'e' fantascienza e fantascienza. Secondo me, ad esempio, il ciclo dei robot di Asimov e' fantastico. E' vero che e' fantascienza ma in realta' e' un'analisi introspettiva meravigliosa.

    Mi ispira parecchio il primo libro che hai consigliato. Chissa' che la mia biblioteca non ce l'abbia in catalogo

  • Reply
    CONTROTUTTI
    21 febbraio 2014 at 11:24

    ciao! siamo entrati per caso nel tuo blog e ci auto-invitiamo per la prossima ricetta ^_^

  • Reply
    monica
    21 febbraio 2014 at 11:00

    anche io adoro vitali e anche per me il primo è stato una finestra vistalago: compagnia piacevolissima,divertente e rilassante!
    un bacio

  • Reply
    Ely Valsecchi
    21 febbraio 2014 at 8:47

    Non ho letto questi libri ma me li segno! E questo centrifugato è una meraviglia di salute e allegria! Buon w.e. cara!

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