Gnocchi di kamut in crema aromatica e verdurine di stagione, vegan recipe

Buongiorno a tutti amici ed amiche, oggi vi vado a presentare un primo piatto realizzato per il Master Vegan Challenge in collaborazione con l’azienda Mamma Emma; a Tuttofood ho avuto modo di fare la loro conoscenza, scoprire il loro prodotti e così ho deciso di partecipare a questa bella e insolita sfida!
Di cosa stiamo parlando? Dunque ascoltate:
…pescando in una mistery box, ho estratto tre ingredienti…(la mia proverbiale sfortuna stavolta non è stata così cattivella dai…poteva andare peggio!)
….e indovinate un po’: senape, amido di mais e macis!
Uhm….e adesso? Che devo fare?
Semplice! Creare un piatto vegano semplicemente utilizzandoli come complemento ai buonissimi gnocchi di Mamma Emma.
Detto fatto, come sempre le sfide mi piacciono…
…e così, pensando a questi tre ingredienti (che inizialmente fra loro non mi pareva avessero un nesso, ahimè!) ho partorito un’idea…che a me è sembrata una buona idea!
Ho pensato di creare un condimento speziato e particolarissimo per condire questi deliziosi gnocchi di Kamut, abbinandolo a delle verdurine di stagione e….che dirvi?!
Ci è piaciuto!
La mia critica più severa (figlia, ovviamente!) gli ha dato un bel 9 e mi ha detto di prepararglielo ancora: per me questa già è una vittoria, ehehehehe!!!!

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Ciambella soffice alle albicocche e gocce di cioccolato

Buon giorno e buon lunedì amici e amiche…
…è per me questo un periodo un po’ particolare, pensieri, riflessioni, decisioni da prendere…mi sento un po’ schiacciata da mille cose, soffocata da altre, ma si sa, la vita è questa e comunque sia, si va avanti.
Dubbi, delusioni a non finire, a volte mi fanno venire voglia di mollare tutto, ma poi ripensandoci mi dico: perchè?!
La vita comunque è bella e vale sempre la pena di essere vissuta, nel bene e nel male.
L’altro giorno, navigando in internet, mi è apparsa questa frase che subito ho deciso di fare mia:
“Non importa quanti errori tu faccia, o quanto siano lenti i tuoi progressi: sarai sempre più avanti di chi neppure ci prova.”
Quindi accendiamo la musica, spalanchiamo le finestre, e facciamo un dolce…una delle terapie migliori che conosca per riportare il sorriso!
Questa ciambella è nata così, in un giorno di pioggia dentro e fuori di me…pochi ingredienti, delle fruste elettriche, un forno acceso…e voilà, una vera meraviglia per gli occhi e il palato, dal colore del sole e dal gusto delizioso.
Albicocche freschissime e golose (le prime!), gocce di cioccolato fondente, un preparato speciale: che ne dite, non è deliziosa?!
Vado a mettere sul il bollitore…vi aspetto per il tè!

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Le ultime letture della Simo

Eccomi da voi per augurarvi un buon fine settimana e per parlarvi di qualche libro che ho letto da poco e che mi è particolarmente piaciuto; è da un po’ che manco con questa rubrica che però amo, e non voglio perdere l’abitudine ogni tanto di raccontarvi le mie impressioni su qualche volume acquistato e letto di recente.
Si, purtroppo ultimamente il tempo per leggere è sempre di meno: a volte tocco il cuscino e crollo addormentata di colpo, senza avere neppure il tempo di rendermene conto; a volte comincio a leggere ma ad un certo punto le parole iniziano a confondersi, gli occhi si chiudono, il kindle mi cade rovinosamente sul naso, ahahaha dovreste vedermi!
Come fanno quelle persone che dormono solo tre-quattro ore per notte?!
Io proprio non ci riesco, le mie sette-otto ore devo assolutamente farle…
Vabbè, tornando a noi, non voglio perdere altro tempo, ma partire subito in quarta…seguitemi!

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Pollo al limone, miele e zenzero con carote novelle

Ultimamente sono sempre alla ricerca di qualche secondo piatto un po’ diverso per i pasti della mia famiglia.
Stiamo cercando di diminuire il consumo di carne, anche se rimaniamo come sempre onnivori, e quindi cerco di alleggerire questo pasto (il secondo!) con piatti leggeri e saporiti, magari con tanta verdura e qualche spezia, usando qualche piccolo accorgimento per renderli più appetitosi ed invitanti.
Il pollo ha una carne che si presta ad essere cucinata in mille modi…spesso la compro, è leggera, economica e versatile…
…a casa mia piace abbastanza, la cucino a bocconcini o straccetti in umido con verdure, in qualche curry delicato, in spezzatino o stufato; in fettine impanate o infarinate, cotte ad involtino, insomma chi più ne ha più ne metta…spesso anche le cosce arrosto sono l’idea per una cena veloce e gustosa.
Questa volta ho voluto sperimentare una versione un po’ particolare, una marinatura per me nuova ma che mi ha dato una grande soddisfazione e che anche ai miei cari è piaciuta moltissimo.
L’idea viene da questo strepitoso libro che mi sono regalata qualche tempo fa: Pollo, tacchino & Co, edito da Il Castello (ve ne avevo parlato già qui!), che poi ho leggermente modificato in base alle mie esigenze e ci ho aggiunto delle carote novelle e del timo fresco e profumatissimo (erba che a casa mia non manca praticamente mai, in nessun piatto!), in modo da realizzare un semplice e leggero, oltre che sfizioso, piatto unico per un pranzo veloce.
Ho marinato quindi dei bocconcini di petto di pollo con miele, zenzero e limone…beh, non mi dilungo, vi lascio qua sotto la ricetta, poi lo proverete e mi direte, ok?!

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Il mio menù del bosco, per il contest “Latti da mangiare” della storica Fattoria il Palagiaccio

…”sin da bambina ho sempre amato la montagna con i suoi boschi.
Ci passavo le estati in montagna, insieme alla nonna Gina e ai miei adorati zii (visto che i miei genitori restavano in città per lavorare), trascorrevo intere giornate a fare lunghe passeggiate nella natura, nelle pinete e nei boschi di quella piccola ma suggestiva località del verbano, che ancora adesso che sono ormai adulta, e che nonna e zii non ci sono più, ricordo con nostalgia.
Lo zio si armava di bastone per scacciare e spaventare ( a suo dire) le vipere, a noi non mancava mai una bella borraccia piena d’acqua, un fazzoletto in testa, un golfino legato in vita e via che si partiva, magari cantando qualche canzone d’altri tempi a squarciagola (tanto chi ci sentiva?!) oppure, molto spesso, recitando le preghiere del mattino o qualche interminabile decina di Rosario (“guai eh?!” – questa la nonna – “Altrimenti non si va in Paradiso se non si ringrazia la Madonna”…ed io, bambina, pregavo…).
Mi ha sempre affascinato il passare in mezzo al bosco: si trovava dietro ad un torrente che io adoravo e dove sguazzavo sempre nell’acqua gelata (e dove avevo fatto anche qualche caduta rovinosa scivolando sui sassi bagnati…ma si sa, i bambini sono vivaci, e la nonna non riusciva ahimè a tenermi più di tanto!); lo attraversavamo quasi in religioso silenzio, sempre un po’ in tensione temendo qualche fruscio o sibilo di vipera, ma anche ascoltando tutti i suoi rumori segreti, scricchiolii di legna calpestata, foglie secche, battito d’ali di qualche uccello…
Io ero sempre però contenta, perchè lì, nel bosco, qualche “tesoro” si trovava comunque: un fungo, qualche fragolina di bosco, sassi strani, rami contorti, fiori spontanei…e poi more a volontà: la nonna se ne riempiva le tasche e poi a casa ci facevamo la macedonia con limone e zucchero.
Che bei ricordi…
…e che bei tempi…con semplicità e ingenuità, da bambina fantasiosa qual’ero trasformavo quella che era una semplice passeggiata in un’avventura sempre nuova, affascinante ed emozionante.”

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